Cheryl Donegan si forma come pittrice, ma all'inizio degli anni Novanta passa al video a bassa definizione, diventando una delle figure di riferimento di una generazione di artiste che riattiva, in chiave pop e ironica, la tradizione del video femminista degli anni Settanta. Nei suoi video, tra cui Kiss My Royal Irish Ass (1992), Gag (1993) e soprattutto Head (1993), usa il proprio corpo come superficie e strumento, girando spesso in piano sequenza senza montaggio.
Head, in cui l'artista cattura con la bocca il latte versato da un contenitore di plastica mentre fissa la camera, è stata letta dalla critica come una risposta satirica alle immagini pornografiche di dominazione e ai cliché del corpo femminile nella storia dell'arte e nei media, ed è entrata nei manuali di storia dell'arte contemporanea. Il suo lavoro unisce performance, video, pittura e installazione per affrontare sesso, genere, il mito dell'autorialità artistica e la cultura pop, attingendo a riferimenti eterogenei, da Jean-Luc Godard ai Beach Boys, da Rei Kawakubo a Barnett Newman e Jackson Pollock, e parodiando il linguaggio degli spot pubblicitari e dei video musicali per smontare la retorica machista dell'espressionismo abstratto americano.
Dagli anni Duemila Donegan sposta il centro della sua pratica verso la pittura di processo, le installazioni e, più di recente, il tessile: tele dipinte, tessuti dipinti a mano e stampati digitalmente, opere in stoffa montata su MDF, oltre a collaborazioni dirette con il mondo della moda, come la linea di capispalla Extra Layer realizzata con Print All Over Me e lo stilista Richard Haines, presentata al New Museum nel 2016. Le sue opere pittoriche recenti partono da oggetti di consumo, spazi commerciali e studi tessili storici, come i disegni di Sonia Delaunay, fonte della serie yrearnings (2023).
BFA in Pittura alla Rhode Island School of Design nel 1984, poi MFA alla Hunter College di New York nel 1990, dove la pratica comincia a spostarsi dalla tela all'azione filmata.
Con Kiss My Royal Irish Ass (1992), Gag e Head (1993), Donegan usa il proprio corpo davanti alla camera in piano sequenza. Nel 1993 è inclusa nella Biennale di Venezia; nel 1995 nella Whitney Biennial, e riceve la borsa Anonymous Was a Woman e il Grand Prix della Biennale de l'Image en Mouvement di Ginevra.
Dal 1997 al 2013 insegna alla School of Visual Arts di New York. Scenes + Commercials: A Retrospective Development, the Movie apre alla Basilico Fine Arts nel 1997; nel 2009 Besides, With, Against and Yet arriva al The Kitchen, a cura di Debra Singer.
Il New Museum presenta Scenes + Commercials, a cura di Johanna Burton e Sara O'Keeffe (2016); seguono Your Plastic Video su High Line Art, My Plastic Bag alla Kunsthalle Zürich (2017) e GRLZ + VEILS tra Aspen Art Museum (2018) e Contemporary Arts Museum Houston (2019). Nello stesso 2016 realizza Extra Layer con Print All Over Me e Richard Haines.
Dopo Doomscrolling a Fort Worth (2021), la pratica si concentra su pittura di processo e tessile: yrearnings (2023), ispirata agli studi tessili di Sonia Delaunay, apre da Peninsula, New York, seguita dalla collettiva Chemistry (2024) nella stessa galleria.
partecipazione collettiva, con Head fra i lavori video circolati nello stesso anno
NYC 1993: Experimental Jet Set, Trash and No Star, collettiva
Whitney Biennial
Scenes + Commercials: A Retrospective Development, the Movie
Artist's Choice, a cura di Mona Hatoum
Multiplex: Directions in Art, 1970 to Now, a cura di Deborah Wye
Besides, With, Against and Yet, a cura di Debra Singer
Scenes + Commercials, 20 gennaio, 10 aprile, a cura di Johanna Burton con Sara O'Keeffe
Your Plastic Video, a cura di Melanie Kress
My Plastic Bag, a cura di Daniel Baumann
GRLZ + VEILS, a cura di Heidi Zuckerman
GRLZ + VEILS, 19 gennaio, 31 marzo, a cura di Bill Arning e Heidi Zuckerman
Doomscrolling, 18 giugno, 23 luglio, a cura di Gavin Morrison e Lucia Simek
yrearnings, 28 ottobre, 10 dicembre, nuova serie di dipinti ispirati agli studi tessili di Sonia Delaunay
Chemistry, 17 maggio, 22 giugno, collettiva
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