Come diventa visibile il potere che attraversa un corpo?
Chemu Ng'ok è una pittrice keniana nata a Nairobi nel 1989. Nella pittura e nel disegno indaga gli aspetti sociopolitici, fisici e psicologici delle relazioni umane: il corpo entra in scena come spazio insieme intimo e pubblico, e il modo in cui un corpo occupa lo spazio cambia a seconda del colore della pelle e del contesto in cui si trova. Nel lavoro compaiono soldati, politici, giudici e testimoni anonimi, figure che rendono visibile il modo in cui le istituzioni esercitano potere sui corpi che governano.
Le composizioni nascono per strati: pennellate sovrapposte nel tempo costruiscono figure il cui contorno si scioglie in quello della figura accanto, così il confine tra un corpo solo e un gruppo di corpi diventa incerto. In An Enigma (2021) un'unica figura resta indecifrabile, sospesa tra riconoscibilità e dissoluzione; in Still waters Run (2022) le stesse figure di autorità, soldati, politici, giudici, si dispongono accanto a testimoni senza tratti distintivi, mettendo in scena la tensione che la sua ricerca di master aveva definito rivolta psicologica.
Dal 2023 il lavoro si apre a un riferimento politico più diretto: An impression that may possibly last forever, alla Fondazione ICA Milano, nasce dall'esperienza diretta delle proteste sudafricane note come FeesMustFall e delle elezioni presidenziali keniane del 2017, mentre i dipinti realizzati durante la residenza a Gasworks confluiscono in The Longing, alla Goodman Gallery di Londra, dove i corpi individuali si moltiplicano in forme corali.
CorporeitàIl corpo è insieme spazio intimo e superficie esposta.
PotereSoldati, giudici e politici diventano presenze senza volto.
CollettivitàLinee ripetute uniscono corpi singoli in una massa comune.
InconscioUna tensione interna emerge come una rivolta silenziosa.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 2010 · dal 2018, partecipazione al New Museum Triennial di New York
Formazione
2017 · Rhodes University, Grahamstown, ZA
Temi
corpopoterepsichecomunità
Linguaggi & media
pitturadisegno
Art Spaces
Goodman GalleryGalerie Eva PresenhuberCentral FineMatthew Brown GalleryICA MilanoNew Museum