Che cosa lega uno strumento di pietra e un telefono, se entrambi estendono il corpo?
Charlotte Prodger è un'artista britannica nata a Bournemouth nel 1974. La sua ricerca attraversa video monocanale, scultura, disegno e scrittura, e mette in relazione il corpo, i dispositivi tecnici che lo registrano e tempi molto diversi tra loro: quello personale della memoria, quello dei formati video che diventano obsoleti e quello, molto più esteso, della preistoria e dell'evoluzione.
Nella sua prima personale fuori da Glasgow, alla Studio Voltaire di Londra, l'installazione Percussion Biface 1-13 (2012) monta video presi da YouTube e testi letti ad alta voce, accostando il gesto paleolitico di scheggiare la pietra al modo in cui il linguaggio online rielabora oggetti e desideri quotidiani. La stessa domanda sul rapporto fra corpo e strumento tecnico attraversa, alcuni anni dopo, la trilogia video Stoneymollan Trail (2015), BRIDGIT (2016) e SaF05 (2019). Materiale d'archivio personale girato su videocamere e formati ormai in disuso, riprese realizzate interamente con un iPhone trattato come protesi del sistema nervoso, e filmati di fototrappola di una leonessa dalla criniera nel delta dell'Okavango si susseguono nello stesso racconto in prima persona, insieme a una divinità neolitica e alle pietre erette dell'Aberdeenshire.
Dal 2023, a partire da una residenza a Yaddo, la ricerca si sposta dal video al disegno a matita colorata e cera, costruito per strati di segni sovrapposti che tornano sulla luce e sul tempo, in bilico fra permanenza e logoramento del segno.
EstensioneIl dispositivo tecnico diventa un prolungamento del corpo.
Tempo profondoMillenni geologici e ricordi personali si sovrappongono.
QueernessCorpi non binari attraversano paesaggio, mito e specie animali.
OralitàTesti letti, messaggi e voci trovate costruiscono la narrazione.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 2010 · dal 2012, prima personale fuori da Glasgow, a Studio Voltaire, Londra
Formazione
2001 · Goldsmiths, University of London, Londra, GB2010 · Glasgow School of Art, Glasgow, GB
TateScottish National Gallery of Modern ArtArts Council CollectionBritish Council CollectionFRAC Pays de la Loire
Cronologia della ricerca
dal 2012Found footage e voce tecnica
In Percussion Biface 1-13 (2012) monta video presi da YouTube e testi letti ad alta voce, mettendo in relazione la tecnica paleolitica di scheggiare la pietra e il linguaggio della rete.
2015–2019Trilogia video autobiografica
La trilogia Stoneymollan Trail (2015), BRIDGIT (2016) e SaF05 (2019) racconta in prima persona un corpo queer attraverso archivi video personali, riprese girate interamente su iPhone e filmati di fototrappola.
dal 2023Dal video al disegno
A partire da una residenza a Yaddo, il disegno a matita colorata e cera diventa il linguaggio principale, costruito per strati di segni che tornano sulla luce e sul tempo.
Passaggi istituzionali
2017Bergen Kunsthall, Bergen
BRIDGIT/Stoneymollan Trail, presentazione dei video BRIDGIT e Stoneymollan Trail.
2018Tate Britain, Londra
Turner Prize 2018, vinto con i video BRIDGIT e Stoneymollan Trail.
201958ª Biennale di Venezia, Venezia
SaF05, padiglione Scotland + Venice, a cura di Linsey Young.
Assegnato per la mostra BRIDGIT/Stoneymollan Trail, presentata al Bergen Kunsthall nel 2017.
2014Margaret Tait Award
Assegnato da Creative Scotland e LUX per la produzione di una nuova opera video, presentata al Glasgow Film Festival 2015.
2017Paul Hamlyn Award
Riconoscimento della Paul Hamlyn Foundation a dieci artisti attivi nel Regno Unito.
FONTI VERIFICATEhttps://www.tate.org.uk/whats-on/tate-britain/turner-prize-2018/charlotte-prodger [istituzione] — nascita, formazione, opere in mostra e date del Turner Prize 2018 (2026-09-29) · https://hollybushgardens.co.uk/artists/charlie-prodger/ [galleria] — rappresentanza, biografia, opere, collezioni pubbliche, pratica recente del disegno e residenza a Yaddo (2026-09-29) · https://gsamfa.com/year/2010/charlotte-prodger/ [istituzione] — MFA alla Glasgow School of Art, laurea a Goldsmiths nel 2001 (2026-09-29) · https://www.gold.ac.uk/news/prodger-turner-win/ [istituzione] — formazione a Goldsmiths 1997-2001, Turner Prize 2018 (2026-09-29) · https://www.frieze.com/article/charlotte-prodger-wins-2018-turner-prize-iphone-film-exploring-queer-identity [rivista] — opera BRIDGIT, giuria e motivazioni del Turner Prize 2018, dichiarazioni dell'artista (2026-09-29) · https://scotlandandvenice.com/project/charlotte-prodger/ [istituzione] — opera SaF05, Biennale di Venezia 2019, curatore Linsey Young, date e sede (2026-09-29) · https://www.sculpture-center.org/exhibitions/3424/subtotal [museo] — mostra Subtotal, SculptureCenter 2017, formazione, opera BRIDGIT (2026-09-29) · https://studiovoltaire.org/whats-on/charlotte-prodger-2012/ [istituzione] — mostra Percussion Biface 1-13, 2012, prima personale fuori da Glasgow (2026-09-29) · https://www.a-n.co.uk/news/charlotte-prodger-wins-2014-margaret-tait-award/ [rivista] — Margaret Tait Award 2014, ente promotore e finalità del premio (2026-09-29) · https://visualarts.britishcouncil.org/collection/artists/prodger-charlotte-1974 [istituzione] — presenza nella collezione del British Council, opera Max the Bull Terrier Trancing (2026-09-29) · https://www.secession.at/en/exhibition/charlotte-prodger/ [istituzione] — mostra personale alla Secession, 2022, curatrice Bettina Spörr (2026-09-29) · https://kendallkoppe.gallery/publications/4/ [galleria] — rappresentanza, monografia, mostra Blanks and Preforms al Kunstmuseum Winterthur (2021) (2026-09-29) · https://kendallkoppe.gallery/artists/ [galleria] — conferma della rappresentanza attuale, elencata come Charlie Prodger (2026-09-29) · https://en.wikipedia.org/wiki/Charlotte_Prodger [rivista] — pista di ricerca per verifica incrociata di date, gallerie e formazione (2026-09-29)