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Cecily Brown

Cecily Brown
Regno Unito, 1969
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Fino a che punto la figura umana può dissolversi nel gesto pittorico, tra pennellate ampie, colori saturi e citazioni dai maestri antichi, prima che il soggetto stesso si perda nella materia della pittura?

Cecily Brown nasce a Londra nel 1969. Si forma all'Epsom School of Art, al Morley College e infine alla Slade School of Fine Art di Londra, dove si laurea nel 1993. Nel 1994 si trasferisce a New York, dove nel 1997 Jeffrey Deitch le offre una personale alla Deitch Projects: Spectacle, una serie di tele a sfondo erotico che Charles Saatchi acquista integralmente, lanciando la sua carriera. In questi anni Brown definisce il suo linguaggio caratteristico: corpi che si confondono con lo sfondo, pennellate larghe e gestuali, un erotismo esplicito che dialoga con l'espressionismo astratto di Willem de Kooning e Joan Mitchell e, insieme, con la tradizione dei maestri antichi: Rubens, Poussin, Goya.

Negli anni Duemila l'opera di Brown entra stabilmente nei musei: nel 2002 la Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington le dedica una personale; nel 2004 partecipa al Whitney Biennial e tiene una mostra personale al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid; seguono Modern Art Oxford (2005), Museum of Fine Arts di Boston (2006), Deichtorhallen di Amburgo (2009) e una mostra itinerante al Gemeentemuseum (oggi Kunstmuseum) Den Haag (2010). In questo periodo consolida la rappresentanza con Gagosian Gallery e porta avanti in parallelo un lavoro su carta e monotipo che affianca la pittura a olio su tela, spesso lavorando simultaneamente su decine di tele nello stesso studio.

Negli ultimi anni la sua ricerca viene letta in chiave di sintesi: nel 2018-2019 il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk e l'Instituto Tomie Ohtake di San Paolo le dedicano ampie retrospettive itineranti; nel 2021 realizza una commissione permanente per la Courtauld Gallery di Londra. Nel 2023 il Metropolitan Museum of Art le dedica Death and the Maid, la sua prima survey museale newyorkese, incentrata su natura morta, vanitas e memento mori; seguono Museo Novecento a Firenze e Glenstone Museum nel 2023, e Themes and Variations tra Dallas Museum of Art (2024) e Barnes Foundation di Filadelfia (2025). Nel 2026 la Serpentine di Londra presenta Picture Making, un ritorno nella città natale dopo tre decenni passati a New York.

Figura che si dissolve nel gestoIl corpo umano emerge e si confonde continuamente con lo sfondo pittorico, in un campo visivo unico di pennellate gestuali.
Dialogo con i maestri antichiRubens, Poussin e Goya convivono con de Kooning e Joan Mitchell: la storia della pittura viene riattivata come materiale vivo.
Erotismo e desiderioDalla prima mostra Spectacle (1997) l'immaginario erotico e corporeo resta un nucleo costante della sua pittura.
Pittura come tempo che passaNature morte, specchi e teschi: a partire da Death and the Maid (2023) la vanitas diventa chiave di lettura del suo intero percorso.

Contesto della ricerca

Quando emerge
dal 1994
Temi
FigurazioneAstrazione gestualeStoria della pitturaErotismoVanitasNatura mortaPennellataPaesaggio
Linguaggi & media
Olio su telaDisegnoMonotipoAcquerello e gouache su carta
Art Spaces
Gagosian Gallery, New YorkThomas Dane Gallery, LondraPaula Cooper Gallery, New YorkContemporary Fine Arts, BerlinoKukje Gallery, Seoul
Collezioni
Museum of Modern Art, New YorkMetropolitan Museum of Art, New YorkWhitney Museum of American Art, New YorkSolomon R. Guggenheim Museum, New YorkBrooklyn Museum, New YorkTate Collection, LondraBritish Museum, LondraNational Gallery of Art, Washington D.C.Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington D.C.Louisiana Museum of Modern Art, Humlebaek

Cronologia della ricerca

1987–1993Formazione a Londra

Si forma tra Epsom School of Art, Morley College e la Slade School of Fine Art di Londra, dove si laurea nel 1993.

1994–1997New York e Spectacle

Si trasferisce a New York ed esordisce alla Deitch Projects; Spectacle (1997) viene acquistata integralmente da Charles Saatchi.

2004Whitney Biennial e Reina Sofía

Partecipa al Whitney Biennial e tiene una personale al Museo Reina Sofía di Madrid.

2023Death and the Maid

Il Metropolitan Museum le dedica Death and the Maid, la sua prima survey museale a New York.

Passaggi istituzionali

2002Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington D.C.

Personale.

2004Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid

Personale.

2006Museum of Fine Arts, Boston

Personale.

2009Deichtorhallen, Amburgo

Personale.

2018–2019Louisiana Museum of Modern Art, Humlebaek

Retrospettiva itinerante.

2021The Courtauld Gallery, Londra

Commissione permanente.

2023Metropolitan Museum of Art, New York

Death and the Maid.

2023Glenstone Museum, Potomac

Mostra.

2024–2025Dallas Museum of Art / Barnes Foundation

Themes and Variations.

2026Serpentine Galleries, Londra

Picture Making.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Cecily_Brown [enciclopedia]: biografia generale, formazione, temi, collezioni (accesso 2026-10-06) · https://www.thomasdanegallery.com/usr/documents/artists/cv_download_url/80/cecily-brown_cv_2026.pdf [galleria]: CV ufficiale, formazione, mostre, collezioni (accesso 2026-10-06) · https://metmuseum.org/press/exhibitions/2023/cecily-brown-death-and-the-maid [istituzione]: comunicato Met, Death and the Maid (accesso 2026-10-06) · https://www.serpentinegalleries.org/about/press/cecily-brown-picture-making/ [istituzione]: Picture Making, 2026 (accesso 2026-10-06) · https://www.barnesfoundation.org/press-release/barnes-foundation-presents-cecily-brown-themes-and-variations [istituzione]: Themes and Variations, 2025 (accesso 2026-10-06)

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