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Carla Gueye

Carla Gueye
Angoulême, Francia, 1997 — vive e lavora a Parigi
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Come si riappropria di una storia familiare rimasta in parte taciuta?

Carla Gueye è una scultrice nata ad Angoulême nel 1997. Lavora con la calce e l'argilla, e accanto a queste con il tessuto, il video e la composizione olfattiva. Costruisce sculture e installazioni che trattengono il gesto della mano: intonacare, impastare, modellare. Il punto di partenza è l'intimità — la stanza, il corpo, una storia familiare attraversata da più aree culturali — e lo strumento per parlarne è il lavoro manuale, che nella sua pratica vale come metafora della costruzione, sociale prima che tecnica.

Impara i gesti dove sono ancora in uso. Nel 2021 realizza l'installazione Exhibe a Tambacounda; nel 2023 lavora a Dakar con il designer Bibi Seck, che cura la sua prima personale, Dans la chambre je suis…, e studia la terracotta in Casamance con la ceramista Seyni Awa Camara. Da quell'apprendistato nasce Corps immergés: sculture di calce calate nelle mangrovie e affidate alle ostricoltrici, che le manipolano mentre le larve di ostrica vi si depositano sopra.

Nel 2025 Cabinet of Invisible Desires, alla 36ª Biennale di San Paolo, tiene insieme scultura, tessuto, video e odore per rileggere il dial diali, l'arte wolof della seduzione. Nel 2026 è a Londra da Tiwani Contemporary nella collettiva Present e a Parigi da 193 Gallery in Mémoire Matérielle, con Gaëlle Choisne, Joana Choumali e Andile Dyalvane. La ricerca va verso quella che lei chiama un'arte abitabile, inseparabile dalla vita.

Calce e argillaMateriali da cantiere e da casa, presi per quello che sanno raccontare oltre le loro proprietà fisiche.
IntimitàLa stanza, il corpo e una storia familiare che attraversa più aree culturali sono il primo campo di indagine.
DelegaAltre mani e l'ambiente marino completano la scultura al posto suo.
RiappropriazioneScavare e rimettere in circolo saperi e storie rimasti in parte taciuti o confiscati.

Contesto della ricerca

Quando emerge
2023–2025 · prima personale a Dakar alla Galerie Quatorzerohuit nel 2023, mention Ateliers Médicis del Prix COAL nel 2024, poi nel 2025 la 36ª Biennale di San Paolo, il 68e Salon de Montrouge e la biennale BISO di Ouagadougou.
Formazione
2022 · École nationale supérieure d'art de Paris-Cergy, DNSEP
Temi
intimitàtransculturalitàmemoriafigura femminiletrasmissioneecologia
Linguaggi & media
sculturainstallazionecalceargillatessutovideocomposizione olfattiva
Cicli/Opere chiave
2021 · Exhibe — Installazione realizzata a Tambacounda, in Senegal.2023 · Dans la chambre je suis… — Prima personale, alla Galerie Quatorzerohuit di Dakar, a cura di Bibi Seck: gli spazi di genere e la stanza come luogo dell'intimità.2024 · Corps immergés — Sculture eseguite con le tecniche tradizionali di rivestimento a calce e immerse nelle mangrovie della Petite Côte senegalese, dove le donne sono il 90% di chi lavora nell'ostricoltura artigianale; le ostricoltrici le manipolano e le larve di ostrica vi si aggregano sopra. Dal 2025 la serie prosegue insieme a Seyni Awa Camara.2025 · Cabinet of Invisible Desires — Installazione interdisciplinare alla 36ª Biennale di San Paolo: scultura, tessuto, video e composizione olfattiva attorno al dial diali, arte wolof della seduzione femminile.
Art Figures
Bibi Seck · Designer, fondatore del Dakar Next Design Lab: la accoglie in residenza a Dakar nel 2023 e nello stesso anno cura la sua prima personale, Dans la chambre je suis…, alla Galerie Quatorzerohuit.
Artisti correlati
Seyni Awa Camara · Ceramista senegalese: Gueye studia con lei la terracotta tradizionale durante la residenza in Casamance nel 2023 e dal 2025 realizzano insieme una serie di sculture per Corps immergés.
Art Spaces
Tiwani Contemporary · Londra · rappresentanza, nell'elenco artisti della galleria
Residenze
2023 · Dakar, Senegal, Dakar Next Design Lab, con il designer Bibi Seck2023 · Casamance, Senegal, Studio della ceramica tradizionale con Seyni Awa Camara

Cronologia della ricerca

2019–2022Il collettivo e la scuola

Nel 2019 entra nel collettivo afrofemminista Not Manet's Type, che lavora sulle rappresentazioni dei corpi razzializzati nella storia dell'arte occidentale. Nel 2021 realizza l'installazione Exhibe a Tambacounda. Nel 2022 conclude il DNSEP alla scuola d'arte di Parigi-Cergy.

2023–2024Senegal, l'apprendistato

Residenza a Dakar con Bibi Seck al Dakar Next Design Lab e studio della terracotta in Casamance con Seyni Awa Camara. Prima personale, Dans la chambre je suis…, alla Galerie Quatorzerohuit di Dakar. Nel 2024 è nella collettiva Comme un œil qui voudrait voir alla Galerie le manège di Dakar e in 100% l'Expo alla Grande Halle de la Villette di Parigi.

2024–2026Corps immergés

La mention Ateliers Médicis del Prix COAL sostiene il progetto sulle mangrovie della Petite Côte: sculture di calce lavorate con le tecniche tradizionali di rivestimento e affidate alle ostricoltrici. Dal 2025 la serie prosegue in collaborazione con Seyni Awa Camara.

2025–2026Il circuito internazionale

Cabinet of Invisible Desires alla 36ª Biennale di San Paolo, il 68e Salon de Montrouge, la biennale BISO di Ouagadougou, Voir la mer al MAIF Social Club di Parigi. Nel 2026 la collettiva Present da Tiwani Contemporary a Londra e Mémoire Matérielle da 193 Gallery a Parigi.

Passaggi istituzionali

2024Galerie le manège, Institut français, Dakar

Comme un œil qui voudrait voir, 17 maggio – 31 ottobre 2024, a cura di Olivia Marsaud e Franck Hermann Ekra

2024Grande Halle de la Villette, Parigi

100% l'Expo, a cura di Inès Geoffroy

2024La Station, Nizza

Vie-Ves! Sauvage, a cura di Camille Franch-Guerra

2025Musée Dauphinois, Grenoble

Pays Bassari, a cura di Malick Ndiaye

202536ª Bienal de São Paulo, San Paolo

Not All Travellers Walk Roads, 6 settembre 2025 – 11 gennaio 2026, a cura di Bonaventure Soh Bejeng Ndikung; presenta Cabinet of Invisible Desires con il sostegno dell'Institut français, programma IF Incontournable

202568e Salon de Montrouge, Montrouge

Artista selezionata, a cura di Andrea Ponsini

2025Biennale BISO, Ouagadougou

Next, a cura di Christophe Person

2025MAIF Social Club, Parigi

Voir la mer, 11 ottobre 2025 – 25 luglio 2026

2026193 Gallery, Parigi

Mémoire Matérielle, 5 settembre – 31 ottobre 2026, a cura di Azu Nwagbogu e Nkhensani Mkhari, con Gaëlle Choisne, Joana Choumali e Andile Dyalvane

Premi e riconoscimenti

2024Prix COAL art et écologie

Vince la mention Ateliers Médicis con il progetto Corps immergés

FONTI VERIFICATEFonti primarie lette: pagina artista, biografia e lista mostre su tiwani.co.uk (galleria che la rappresenta, Londra); scheda artista e pagina della 36ª Bienal de São Paulo su 36.bienal.org.br; pagina dei vincitori del Prix COAL 2024 su projetcoal.org; articolo e scheda del network su ateliersmedicis.fr; scheda artista su programmation.maifsocialclub.fr (MAIF Social Club, Parigi); pagina mostre e pagina artisti di 193gallery.com; scheda dell'evento Comme un œil qui voudrait voir su cecilefakhoury.com (galleria di François-Xavier Gbré, coespositore). Discordanze: sul luogo di nascita ateliersmedicis.fr riporta Saint-Michel in un articolo, mentre la galleria che la rappresenta e la scheda del network Ateliers Médicis riportano Angoulême — si è tenuto Angoulême, fonte più vicina all'artista. Sulla mostra al MAIF Social Club di Parigi la galleria elenca il titolo On / Océan con la curatela di Lauranne Germond, mentre il sito del MAIF Social Club dà Voir la mer, 11 ottobre 2025 – 25 luglio 2026 — si è tenuta la versione dell'istituzione che la ospita. Sulla mostra Pays Bassari al Musée Dauphinois la galleria indica sia il 2024 sia il 2025. Nessuna fonte primaria letta attribuisce all'artista una nazionalità senegalese: le fonti la danno nata in Francia, con base a Parigi, e la sua scheda su ateliersmedicis.fr parla di una storia familiare che attraversa tre aree culturali, Africa, Asia ed Europa. 193 Gallery la ospita come artista esposta e non la include nel proprio elenco di artisti rappresentati. Blocchi: salondemontrouge.com non raggiungibile per robots.txt, i dati sul 68e Salon de Montrouge vengono dall'elenco mostre della galleria che la rappresenta; lastation.org ha restituito un errore 503, i dati sulla collettiva di Nizza vengono dallo stesso elenco.

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