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Bridget Riley

Bridget Riley
Londra, Regno Unito, 1931 — vive e lavora fra Londra, la Cornovaglia e la Francia
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa succede davvero nell'occhio di chi guarda, quando su una superficie piatta poche forme uguali vengono disposte secondo una regola calcolata in anticipo?

Bridget Riley dipinge superfici piane con forme geometriche elementari: quadrati, curve, dischi, strisce verticali, rombi. Usa pittura all'acetato di polivinile e polimeri sintetici su hardboard e su tela, e dipinge anche direttamente sul muro degli edifici. Ogni quadro nasce da studi a matita su carta millimetrata e da gouache, dove distanze e sequenze di colore vengono fissate prima dell'esecuzione. Dal 1961 le forme sono organizzate secondo una regola interna; il colore entra nel 1967.

Il metodo è la variazione graduale di un'unità ripetuta. In Movement in Squares (1961, Arts Council Collection) i quadrati mantengono la stessa altezza e si stringono verso il centro; Fall (1963, Tate) e Current (1964, MoMA) spostano il procedimento sulle curve. Cataract 3 (1967, British Council Collection) e Late Morning (1967-68, Tate) portano dentro il colore. Dopo il viaggio in Egitto del 1979 arrivano le strisce verticali della tavolozza egizia, dal 1986 la griglia diagonale con i rombi, dalla fine degli anni Novanta le curve.

La pittura murale attraversa gli ultimi venticinque anni: Composition with Circles 2 alla Dia nel 2000, Rajasthan nel 2012, Bolt of Colour alla Chinati Foundation nel 2017, Messengers nella Annenberg Court della National Gallery di Londra nel 2019, dieci metri per venti. In parallelo procedono la serie Measure for Measure, i dipinti argentati del 2023 e Concerto I e II del 2024, donato alla Tate. Nel 2025 aprono le personali al Musée d'Orsay e alla Turner Contemporary.

Unità ripetutaQuadrato, curva, disco, striscia, rombo: una sola forma elementare ripetuta e fatta variare per gradi lungo tutta la superficie.
PercezioneL'effetto non è dipinto sulla tela ma si produce in chi la guarda, e cambia con la durata dello sguardo e con la posizione del corpo.
Colore dal 1967Dopo sei anni di bianco e nero il colore entra come materiale di costruzione, prima nei grigi colorati, poi nella tavolozza vista in Egitto nel 1979.
Pittura muraleDal 1983 il lavoro esce dal quadro e viene steso direttamente su pareti di ospedali, musei e gallerie, misurandosi con l'architettura che lo ospita.
Studi e ripreseCarta millimetrata, matita e gouache precedono ogni dipinto; opere di decenni diversi vengono poi rimesse una accanto all'altra e ripartono.

Contesto della ricerca

Quando emerge
1962–1968 · prime personali alla Gallery One di Londra nel 1962 e nel 1963; inclusione in The Responsive Eye al MoMA di New York nel 1965, a cura di William C. Seitz; personali alla Robert Fraser Gallery nel 1966 e nel 1967; nel 1968 Documenta 4 a Kassel e Padiglione britannico alla Biennale di Venezia con il Gran Premio internazionale per la pittura
Formazione
1949–1952 · Goldsmiths College, Londra — studi di pittura e disegno1952–1955 · Royal College of Art, Londra — pittura
Temi
percezionemovimentocoloreripetizioneluceritmoastrazionespazio
Linguaggi & media
pittura su telapittura su tavolapittura muralegouachedisegnoserigrafia
Cicli/Opere chiave
1961 · Movement in Squares — quadrati bianchi e neri di altezza costante che si stringono verso il centro; acquisito dalla Arts Council Collection nel 1962, 123,2 x 121,2 cm1963 · Fall — pittura all'acetato di polivinile su hardboard, Tate, T006161964 · Current — polimero sintetico su tavola, 148,1 x 149,3 cm, MoMA New York, Philip Johnson Fund, acquisito nel 1964; esposto in The Responsive Eye nel 19651967 · Cataract 3 — British Council Collection, P9961967–68 · Late Morning — pittura all'acetato di polivinile su tela, Tate, T010321972 · Coloured Greys 1 e 3 — British Council Collection; il colore lavorato per gradazioni di grigio1983 · Royal Liverpool University Hospital — intervento murale a colori negli spazi dell'ospedale, ripreso nel 2017 a Marfa2000 · Composition with Circles 2 — disegno murale realizzato per la mostra Reconnaissance alla Dia di New York2012 · Rajasthan — pittura murale, esposta nel 2015 a New York da David Zwirner2017 · Bolt of Colour — pittura murale su sei delle otto pareti dell'edificio per mostre della Chinati Foundation a Marfa, in Texas2019 · Messengers — pittura murale di dischi colorati, 10 x 20 metri, nella Annenberg Court della National Gallery di Londra; commissione del consiglio della National Gallery2024 · Concerto I — donato dall'artista alla Tate ed esposto alla Tate Britain dal 21 luglio 2025 accanto a Fall e a Concerto II
Art Figures
Robert Kudielka · storico dell'arte: conduce l'intervista in Bridget Riley: The Stripe Paintings 1961-2014 (David Zwirner Books, 2014) e cura Bridget Riley: Dialogues on Art (2019), raccolta dei dialoghi radiofonici del 1992Éric de Chassey · storico dell'arte: firma il testo della personale da David Zwirner a New York nel 2015 e conversa con Riley al Musée d'Orsay nel 2025 attorno a Seurat
Artisti correlati
Peter Sedgley · con lui fonda SPACE nel 1968 a St Katharine Docks, a Londra, per dare agli artisti studi a costo sostenibile
Art Spaces
David Zwirner · New York, Londra, Parigi, Hong Kong · rappresentanza · dal 2014Galerie Max Hetzler · Berlino, Parigi, Londra · rappresentanzaSprüth Magers · Berlino, Londra, Los Angeles, New York · rappresentanzaCristea Roberts Gallery · Londra · rappresentanza per l'opera grafica
Collezioni
Tate, LondraThe Museum of Modern Art, New YorkArts Council Collection, Regno UnitoBritish Council Collection, LondraDia Art Foundation, New YorkThe National Gallery, LondraChinati Foundation, MarfaThe Metropolitan Museum of Art, New YorkCentre Pompidou, Parigi

Cronologia della ricerca

1949–1960Formazione e primi quadri

Goldsmiths dal 1949 al 1952 e Royal College of Art dal 1952 al 1955; disegni dal vero, paesaggi e prove di scomposizione puntinista, fra cui Pink Landscape del 1960. In parallelo insegna e lavora nella pubblicità fino al 1963.

1961–1966Bianco e nero

Movement in Squares nel 1961 apre la serie di dipinti in bianco e nero su hardboard: Fall nel 1963, Current nel 1964, Arrest 3 nel 1965. Prime personali alla Gallery One e inclusione in The Responsive Eye al MoMA nel 1965.

1967–1979L'ingresso del colore

Nel 1967 il colore entra nel lavoro con Cataract 3 e Late Morning; seguono i Coloured Greys del 1972 e le strisce. Nel 1968 la Biennale di Venezia e Documenta 4, nel 1971 la retrospettiva alla Hayward Gallery, nel 1977 Documenta 6.

1980–1996Tavolozza egizia e rombi

Dopo il viaggio in Egitto del 1979 le strisce verticali adottano i colori visti nelle tombe e nelle piramidi. Dal 1986 le strisce vengono attraversate da diagonali brevi e nascono i dipinti a rombi, documentati dagli studi del 1984-1997.

1997–2014Curve, cerchi, pareti

Tornano le curve e compaiono i dischi: Composition with Circles 2 alla Dia nel 2000, Composition with Circles 4 nel 2004, Rajasthan nel 2012. Nel 2010-2011 la National Gallery, dal 2014 la rappresentanza di David Zwirner.

2015–oggiMeasure for Measure e riprese

Nuove serie in bianco e nero dal 2014-2015, la serie Measure for Measure allargata al turchese, gli Intervals, i dipinti argentati del 2023 e Pharaoh del 2024. Opere di epoche diverse vengono accostate in mostra, da Past into Present nel 2021 a Learning to See nel 2025.

Passaggi istituzionali

1965The Museum of Modern Art, New York

The Responsive Eye, 23 febbraio – 25 aprile 1965, a cura di William C. Seitz

1968Documenta, Kassel

Documenta 4, fra gli artisti invitati

1971Hayward Gallery, Londra

Bridget Riley: Paintings and Drawings 1951-71, 20 luglio – 5 settembre 1971, Arts Council

1977Documenta, Kassel

Documenta 6, 24 giugno – 2 ottobre 1977, direzione artistica di Manfred Schneckenburger

2000Dia Center for the Arts, New York

Bridget Riley: Reconnaissance, 21 settembre 2000 – 17 giugno 2001, con il disegno murale Composition with Circles 2 realizzato per l'occasione

2010The National Gallery, Londra

Bridget Riley: Paintings and Related Work, Sunley Room, 24 novembre 2010 – 22 maggio 2011

2017Chinati Foundation, Marfa

Bridget Riley: Bolt of Colour, dall'ottobre 2017 al 2019

2019Scottish National Gallery, Edimburgo

Bridget Riley, Royal Scottish Academy, 15 giugno – 22 settembre 2019, organizzata dalle National Galleries of Scotland con la Hayward Gallery

2019Hayward Gallery, Londra

Bridget Riley, 23 ottobre 2019 – 26 gennaio 2020, a cura di Cliff Lauson con Sophie Oxenbridge e Alyssa Bacon

2022Yale Center for British Art, New Haven

Bridget Riley: Perceptual Abstraction, 3 marzo – 24 luglio 2022, concepita da Riley con Courtney J. Martin, con Maryam Ohadi-Hamadani, Martina Droth, Charlotte Lefland e Rachel Stratton

2023The Morgan Library & Museum, New York

Bridget Riley Drawings: From the Artist's Studio, 23 giugno – 8 ottobre 2023, oltre 75 studi dagli anni Quaranta agli anni Duemila; mostra organizzata con Art Institute of Chicago e Hammer Museum, a cura di Cynthia Burlingham, Jay A. Clarke e Rachel Federman

2025Tate Britain, Londra

Bridget Riley, Sala 24, 21 luglio 2025 – 7 giugno 2026, con Concerto I donato alla collezione

2025Musée d'Orsay, Parigi

Bridget Riley. Point de départ, 21 ottobre 2025 – 25 gennaio 2026

2025Turner Contemporary, Margate

Bridget Riley: Learning to See, 22 novembre 2025 – 4 maggio 2026, a cura di Melissa Blanchflower con l'artista

2026Dia Beacon, New York

presentazione di lungo periodo dei dipinti in bianco e nero del 1961-64, a cura di Liv Cuniberti e Emily Markert

Premi e riconoscimenti

1968La Biennale di Venezia

vinto · Gran premio per la pittura della 34. Biennale, sezione stranieri, indicato nelle fonti in lingua inglese come International Prize for Painting

1974Regno Unito

vinto · nominata CBE, Commander of the Order of the British Empire

1999Regno Unito

vinto · nominata Companion of Honour

2003Praemium Imperiale, Tokyo

vinto · sezione pittura

2009Città di Goslar, Germania

vinto · Kaiser Ring

2012Città di Siegen, Germania

vinto · Premio Rubens

2012Sikkens Prize, Paesi Bassi

vinto · consegnato il 28 ottobre 2012 al Gemeentemuseum dell'Aia, con una pittura murale realizzata per l'occasione

FONTI VERIFICATEFonti primarie lette: davidzwirner.com (pagina artista, biografia, comunicati 2015, 2020, 2021, schede libri 2014 e 2019); maxhetzler.com (pagina artista); spruethmagers.com (pagina artista); cristearoberts.com (pagina artista); labiennale.org, storia della Biennale Arte, per i Gran premi del 1968; moma.org (scheda mostra The Responsive Eye 1965, comunicati stampa d'archivio 1965, scheda di Current); tate.org.uk (schede di Fall T00616 e Late Morning T01032, comunicato del display alla Tate Britain 2025-2026); nationalgallery.org.uk (comunicato della mostra 2010-2011, pagina di Messengers); nationalgalleries.org (mostra 2019); southbankcentre.co.uk (comunicato Hayward Gallery 2019, conversazione con Ralph Rugoff); britishart.yale.edu (Perceptual Abstraction 2022); themorgan.org (comunicato 2023); artic.edu (Bridget Riley Drawings); diaart.org (Reconnaissance 2000-2001 e presentazione 2026); chinati.org (Bolt of Colour); turnercontemporary.org (Learning to See); musee-orsay.fr (Point de départ); artscouncilcollection.org.uk (Movement in Squares); visualarts.britishcouncil.org (elenco opere in collezione); documenta.de e d13.documenta.de (Documenta 4 e Documenta 6); spacestudios.org.uk (fondazione di SPACE nel 1968); praemiumimperiale.org; sikkensprize.org. Discordanze: sull'anno del Companion of Honour davidzwirner.com, maxhetzler.com, spruethmagers.com, cristearoberts.com e praemiumimperiale.org indicano il 1999, mentre il comunicato Tate del 2025 indica il 1991; è stato adottato il 1999. Sull'anno del CBE davidzwirner.com, tate.org.uk, spruethmagers.com e cristearoberts.com indicano il 1974, maxhetzler.com indica il 1972; è stato adottato il 1974. Sugli anni del Royal College of Art davidzwirner.com e cristearoberts.com indicano 1952-1955, spruethmagers.com indica 1952-1956; è stato adottato 1952-1955. Sul viaggio in Egitto davidzwirner.com indica la fine del 1979, chinati.org il 1980 e praemiumimperiale.org il 1980-1981; è stato adottato il 1979. Sulla residenza davidzwirner.com indica Londra, Cornovaglia e Francia, spruethmagers.com Londra, Cornovaglia e Vaucluse, maxhetzler.com solo Londra; è stata adottata la formulazione di David Zwirner. Sulla denominazione del premio di Venezia labiennale.org scrive Gran premio, le gallerie e praemiumimperiale.org scrivono International Prize for Painting: entrambe riportate. Blocchi: karstenschubert.com risponde con un reindirizzamento a un dominio estraneo e non è stato usato; bridget-riley.publications.britishart.yale.edu e visualarts.britishcouncil.org, pagina della singola opera, hanno restituito errori di accesso e blocco robots.txt e non sono stati aggirati; artic.edu, pagina della mostra 2014-2015, ha restituito 403. Nessuna delle formule di merito presenti nelle fonti è stata riportata.

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