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Bertozzi & Casoni

Bertozzi & Casoni
Italia, 1980
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Può la ceramica rendere eterno ciò che decade?

Bertozzi & Casoni è il duo formato dal ceramista Giampaolo Bertozzi (Borgo Tossignano, Bologna, 1957) e da Stefano Dal Monte Casoni (Lugo di Romagna, Ravenna, 1961). Si conoscono come studenti all'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica "Gaetano Ballardini" di Faenza e proseguono insieme all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1980 fondano a Imola lo studio che porta il loro nome: i primi lavori sono piccole maioliche dipinte della serie Minimi avanzi, tra cui una Madonna che taglia l'erba con il tosaerba, giudicata provocatoria dai colleghi faentini.

Dal 1985 al 1989 lavorano come ricercatori al Centro Sperimentazioni e Ricerche sulla Ceramica della Cooperativa Ceramica d'Imola, e dal 1990 iniziano anche a insegnare. Nel 1997 il gallerista Gian Enzo Sperone li invita a esporre e li indirizza verso l'iperrealismo e il surrealismo che definiranno la loro produzione successiva: ceramica policroma lavorata con tecniche industriali per restituire in modo fotografico cibo in decomposizione, rifiuti, animali, ossa e oggetti di consumo. Nasce così il ciclo delle contemplations of the present, dove lo scarto diventa icona della condizione umana e la vanitas si aggiorna al presente.

Espongono al Padiglione Italia della Biennale di Venezia nel 2009 con Composizione non finita-infinita e Rebus, e di nuovo nel 2011 con Sedia elettrica con farfalle; seguono personali in musei come il Castello Sforzesco e il MAMbo a Milano e Bologna, il Museo Morandi, Palazzo Te, Ca' Pesaro. Nel 2017 apre a Sassuolo il Museo Bertozzi & Casoni, prima sede permanente in Italia dedicata alla ceramica contemporanea dei due artisti. Stefano Dal Monte Casoni muore a Imola nel maggio 2023, a 62 anni, dopo una lunga malattia: dallo stesso anno il Museo San Domenico di Imola accoglie in modo permanente un nucleo delle loro opere, e Giampaolo Bertozzi prosegue l'attività sotto il marchio Bertozzi & Casoni.

VanitasIl deperibile fissato per sempre nella materia.
IperrealismoLa superficie ceramica imita la fotografia.
ScartoRifiuti e carcasse diventano icone della condizione umana.
MemoriaLa tradizione ceramica italiana aggiornata al presente.

Contesto della ricerca

Quando emerge
1980, fondazione dello studio a Imola · svolta verso l'iperrealismo nel 1997 dopo l'invito del gallerista Gian Enzo Sperone
Formazione
Istituto Statale d'Arte per la Ceramica "Gaetano Ballardini", FaenzaAccademia di Belle Arti di Bologna, Bologna
Temi
VanitasIperrealismoScartoMemoria
Linguaggi & media
Ceramica policromaSculturaDesign
Cicli/Opere chiave
1993 · Bosco sacro - opera di grande formato in materiali industriali sul tema della vanitas1997 · Scegli il Paradiso - ceramica policroma, la Madonna che taglia un'aiuola di fiori mentre il Bambino gioca con una rana; donata ai Musei di Imola2009 · Composizione non finita-infinita e Rebus - presentate al Padiglione Italia, 53ª Biennale di Venezia2011 · Sedia elettrica con farfalle - presentata al Padiglione Italia, 54ª Biennale di Venezia2025 · Fenicottero degli stracci - ceramica policroma che reinterpreta la Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto, mostra Metamorfosi, Capodimonte
Art Figures
Gian Enzo Sperone · gallerista; nel 1997 li invita a esporre e li orienta verso l'iperrealismo e il surrealismo che definiranno la loro produzioneDiego Galizzi · direttore di Imola Musei; cura Tranche de vie (Imola, 2023) e, con Eike Schmidt, Metamorfosi (Capodimonte, 2025-26)Eike Schmidt · direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte; co-cura Metamorfosi (2025-26)Alberto Mattia Martini · critico e curatore; cura Eterne e fragili presenze al Museo Bagatti Valsecchi, Milano (2026)
Artisti correlati
Fausto Melotti · opere del duo accanto alle sue nella collettiva In buone mani, curata da Irene Biolchini, Galleria Antonio Verolino, Modena, 2023
Art Spaces
Sperone Westwater · New York, USA · personale · 2005, 2015, 2021, 2025Rossi & Rossi · Hong Kong · personale · dicembre 2018 - gennaio 2019ABC-Arte · Genova, Italia · personale · 2026
Collezioni
Museo Bertozzi & Casoni, SassuoloMuseo San Domenico, Imola

Cronologia della ricerca

1980-1996Formazione e esordio a Imola

Si conoscono come studenti all'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica di Faenza e proseguono insieme all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1980 fondano a Imola lo studio Bertozzi & Casoni; dal 1985 al 1989 sono ricercatori al Centro Sperimentazioni e Ricerche sulla Ceramica della Cooperativa Ceramica d'Imola e dal 1990 iniziano a insegnare.

1997-2008La svolta iperrealista

Il gallerista Gian Enzo Sperone li invita a esporre e li orienta verso l'iperrealismo e il surrealismo; nel 1997 realizzano Scegli il Paradiso. Nel 2007 tengono una personale a Ca' Pesaro, Venezia; nel 2008-09 due retrospettive parallele al Castello Sforzesco di Milano e al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.

2009-2017Il Padiglione Italia e il museo di Sassuolo

Espongono al Padiglione Italia della Biennale di Venezia nel 2009 e nel 2011; seguono personali alla Maison Rouge di Parigi, al Museum Beelden aan Zee, a Palazzo Te e al MAMbo di Bologna. Il 16 dicembre 2017 apre a Sassuolo il Museo Bertozzi & Casoni, prima sede permanente in Italia dedicata al duo.

2018-2023Riconoscimento internazionale e la morte di Casoni

Seguono personali a Hong Kong, Düsseldorf, Catanzaro e al Museo Morandi di Bologna. Stefano Dal Monte Casoni muore a Imola nel maggio 2023, a 62 anni. Tra ottobre 2023 e febbraio 2024 Imola dedica al duo la rassegna Tranche de vie su tre sedi museali civiche, e il Museo San Domenico accoglie in modo permanente un nucleo delle loro opere.

2024-2026Oltre il duo

Giampaolo Bertozzi prosegue l'attività sotto il marchio Bertozzi & Casoni. Nel 2024-25 espone al Labirinto della Masone di Fontanellato; nel 2025-26 il Museo e Real Bosco di Capodimonte dedica al duo la retrospettiva Metamorfosi, curata da Eike Schmidt e Diego Galizzi; nel 2026 nuove personali da ABC-Arte a Genova e al Museo Bagatti Valsecchi di Milano.

Passaggi istituzionali

2009Padiglione Italia, 53ª Biennale di Venezia

Composizione non finita-infinita e Rebus.

2011Padiglione Italia, 54ª Biennale di Venezia

Sedia elettrica con farfalle.

2015-16MAMbo, Museo d'Arte Moderna di Bologna

Personale.

2017Museo Bertozzi & Casoni, Sassuolo

Apertura il 16 dicembre 2017 nella Cavallerizza Ducale, prima mostra permanente in Italia di arte contemporanea ceramica dedicata al duo.

2023-24Musei civici di Imola

Tranche de vie, rassegna diffusa su tre sedi (Palazzo Tozzoni, Museo San Domenico, Rocca Sforzesca), 28 ottobre 2023 - 18 febbraio 2024, a cura di Diego Galizzi.

2025-26Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli

Metamorfosi, Appartamenti Reali, 5 dicembre 2025 - 26 aprile 2026, a cura di Eike Schmidt e Diego Galizzi.

FONTI VERIFICATEFonti consultate: abc-arte.com (biografia e CV, galleria); speronewestwater.com; rossirossi.com; allvisualarts.org; maggioregam.com (Galleria d'Arte Maggiore g.a.m.); homofaber.com (Fondazione Michelangelo / Homo Faber); it.wikipedia.org/wiki/Bertozzi_%26_Casoni; avvenire.it (necrologio di Casoni, 12-13 maggio 2023); artribune.com (necrologio e mostra Istantanee, Biennale 2022); linkiesta.it (mostra Tranche de vie); finestresullarte.info (mostra Metamorfosi, Capodimonte); museionline.info e ceramica.info (Museo Bertozzi & Casoni, Sassuolo); caterinatognon.com; beck-eggeling.de.DISCORDANZELa richiesta di partenza indicava per entrambi la nascita nel 1957: tutte le fonti indipendenti consultate datano invece Casoni al 1961, a Lugo di Romagna, morto nel 2023 a 62 anni, età compatibile solo con il 1961; si è quindi usato 1957 per Bertozzi e 1961 per Casoni. La fonte Homo Faber descrive tra i due una differenza di "tre anni", aritmeticamente incoerente con 1957-1961 ma comunque non a favore del 1957 per Casoni. L'anno di fondazione del duo, 1980, è concorde in tutte le fonti incrociate, senza riscontro di una fonte primaria come un atto costitutivo. Il giorno esatto della morte di Casoni non è riportato da nessuna fonte, solo "maggio 2023". La datazione dell'opera La morte dell'Eros oscilla tra "2000-2023" (Finestre sull'Arte) e una presentazione come installazione del 2023 priva di riferimento al 2000 (Linkiesta): l'opera non è stata inclusa in scheda per questa incertezza. L'anno di Brillo Box con pappagalli non è confermato da nessuna fonte testuale e l'opera non è stata inclusa. Il sito ufficiale bertozziecasoni.it, citato da Wikipedia, non è stato raggiunto in questa ricerca. Nessun premio o riconoscimento effettivamente vinto dal duo risulta dalle fonti consultate, per cui la scheda non include un blocco "Premi e riconoscimenti". L'acquisizione permanente di opere da parte di musei diversi da quelli di Sassuolo e Imola citati in scheda non è confermata dalle fonti.

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