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Arianna Pace

Arianna Pace
Pesaro, Italia, 1995
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa resta di un paesaggio quando se ne porta via un campione?

Arianna Pace è una scultrice italiana nata a Pesaro nel 1995. Guarda il paesaggio con uno sguardo vicino all'archeologia e alla geologia, raccogliendone campioni, tracce e materiali. Il punto di partenza, vicino all'idea di Claude Lévi-Strauss del paesaggio come disordine su cui si proietta significato, è che il paesaggio non sia un dato di natura ma una costruzione: quello che si vede è solo l'ultimo strato, e sotto la superficie storia naturale e presenza umana si sovrappongono come le pagine di un palinsesto.

Il lavoro consiste nello spostare lo sguardo su ciò che non è immediatamente evidente. Prende sezioni sottili di roccia e le monta su portavetrini da microscopio; ricava il calco negativo della circonferenza di un pino monumentale; scava una buca in un suolo che sta già sprofondando. Spostare o rimontare un campione ne cambia la luce, e quindi ciò che di un luogo si può percepire: il calco non registra, riorganizza lo sguardo. Ferro, terracotta, argillite locale, corda: materiali presi dal posto e restituiti al posto, in interventi che nascono dentro un territorio e non si spostano.

Nel 2026 la ricerca entra per la prima volta in una fabbrica: lavora al suono delle macchine di uno stabilimento di Castelfidardo, per un'opera permanente in realizzazione fra maggio e ottobre.

PaesaggioNon una veduta ma una stratificazione da interrogare.
GeologiaRocce, calchi e sezioni rivelano gli strati della materia.
MemoriaStoria naturale e presenza umana si depositano nel luogo.
CampionamentoPrelevare e ricollocare cambia il modo di osservare un luogo.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 2020 · dal 2023, Una Boccata d'Arte a Rivello segna un passaggio istituzionale rilevante
Formazione
2020 · Accademia di Belle Arti di Urbino, Urbino, IT
Temi
PaesaggioGeologiaMemoriaTerritorioPietra
Linguaggi & media
SculturaInstallazioneCalcoFerroTerracotta
Art Figures
Marcello Smarrelli · direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli, che le assegna il XXIV Premio Ermanno Casoli nel 2026Roberta Mansueto · curatrice del progetto personale Me ne andrei nella roccia della Lieta, Una Boccata d'Arte, Rivello, 2023Caterina Benvegnù · curatrice della residenza e dell'installazione per Sedimenta, Delta del Po, 2025
Artisti correlati
Daniele Costa · opera video in collaborazione, Sedimenta, Delta del Po, 2025
Collezioni
Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Cronologia della ricerca

2016–2020Urbino

Gli anni dell'Accademia, con un periodo in Belgio, fino al diploma in pittura contemporanea nel 2020.

2021–2023Il paesaggio come palinsesto

Thin Sections e landscape archive, poi Una Boccata d'Arte a Rivello con l'intervento diffuso nel borgo.

2024–2025Riconoscimenti

einfühlung ricava il calco negativo della circonferenza di un pino monumentale; nel Delta del Po un suolo già in subsidenza viene abbassato di un altro poco.

2026Dal museo alla fabbrica

A febbraio le opere entrano nelle vetrine del Museo didattico Luigi Bombicci di Bologna, per ART CITY; da maggio a ottobre lavora al suono delle macchine di uno stabilimento di Castelfidardo per un'opera permanente.

Passaggi istituzionali

2023Una Boccata d'Arte, Rivello

Me ne andrei nella roccia della Lieta: tre opere diffuse nel borgo, in Basilicata.

2024Talent Prize, Roma

Premio Speciale GNAM: einfühlung entra nella collezione della Galleria Nazionale.

2025Sedimenta, Delta del Po

Residenza e installazione ambientale a Porto Viro, con uno scavo nel suolo.

2026ART CITY Bologna

Le opere entrano nelle vetrine del Museo didattico Luigi Bombicci, in dialogo con la collezione di storia naturale, a cura di Artierranti e Bianca Basile con Senza Titolo.

FONTI VERIFICATESito dell'artista (ariannapace.com, pagina minima con statement, portfolio e CV) · Fondazione Ermanno Casoli, Talent Prize e Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea · Una Boccata d'Arte · Sedimenta · GAI — Giovani Artisti Italiani · YAG/GARAGE, Pescara (prize e programma espositivo, non rappresentanza) · Artribune, intervista dell'ottobre 2025 in cui l'artista cita Lévi-Strauss e il paesaggio come disordine su cui si proietta significato · Bologna Welcome, pagina della mostra Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio, Museo didattico Luigi Bombicci, ART CITY Bologna, 4–15 febbraio 2026 · Mediakey, ANSA, Artslife ed Exibart per l'annuncio del XXIV Premio Ermanno Casoli (25 maggio 2026): opera site-specific sul suono delle macchine per lo stabilimento EMC FIME, realizzazione maggio–ottobre 2026, inaugurazione prevista in ottobre — non ancora inaugurata alla data di questa scheda (settembre 2026). Precisazione: la pagina di Bologna Welcome riporta 1996 come anno di nascita, contro il 1995 di tutte le altre fonti incluso il comunicato della fondazione che le assegna il premio; adottato 1995. Non risulta rappresentanza di galleria: il sito personale non ne indica una, e YAG/GARAGE è uno spazio non profit, non una galleria commerciale. Non è stata individuata la città belga del periodo Erasmus.

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