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Anthony Caro

Anthony Caro
New Malden, Surrey, Regno Unito, 1924 — morto a Londra il 23 ottobre 2013
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Dove va appoggiata una scultura perché chi la guarda si trovi dentro il suo stesso spazio invece che davanti a un monumento?

Caro tratta la scultura come costruzione: taglia, salda e imbullona lamiere, travi, tubi, reti e attrezzi agricoli, a volte verniciati a tinta piena, a volte lasciati in acciaio arrugginito e cerato. Accanto all'acciaio compaiono bronzo, piombo, argento, legno, carta, perspex e gres cotto nei forni di un ceramista. Le opere poggiano a terra senza basamento, oppure si agganciano al bordo di un tavolo; alcune diventano stanze, gradini e ponti che si attraversano.

Dal 1960 lascia la figura modellata in creta e monta in officina elementi industriali già fatti: Twenty Four Hours (1960) e Midday (1960) appoggiano direttamente sul pavimento, Early One Morning (1962) distende il colore in lunghezza. Dal 1966 le Table Pieces scavalcano il bordo del piano d'appoggio. Lavora dentro gli stabilimenti: la serie Straight a Veduggio (1972), i Flats alla York Steel di Toronto (1974), gli elementi ceramici da Hans Spinner presso Grasse (1992).

Gli ultimi due decenni spostano il lavoro verso il racconto e l'edificio: The Last Judgement (1995-1999) alla 48. Biennale di Venezia, il ponte pedonale sul Tamigi con Norman Foster e Arup (1996-2000), Millbank Steps per la Tate Britain (2004), la Chapel of Light a Bourbourg (2008), la serie Park Avenue in acciaio (2012). Oggi l'Anthony Caro Centre di Camden conserva collezione, archivio e biblioteca; nel settembre 2026 Templon espone a Parigi The Kenwood Series.

TerraDal 1960 le sculture stanno sul pavimento senza basamento: opera e osservatore occupano lo stesso piano.
Acciaio già fattoTravi, tubi, reti, attrezzi agricoli e scarti di stabilimento entrano interi nell'opera, tagliati e imbullonati.
SoglieTavolo, gradino, ponte e cappella diventano formati della scultura, da Millbank Steps (2004) a Bourbourg (2008).
RaccontiIliade, Olimpia, Giudizio universale e Duccio forniscono la struttura a cicli in ceramica, legno e acciaio.
OfficinaLavora per periodi brevi e ripetuti dentro acciaierie e laboratori ceramici altrui, con gru e forni non suoi.

Contesto della ricerca

Quando emerge
1959–1966 · premio per la scultura alla prima Biennale di Parigi per giovani artisti (1959) e primo viaggio negli Stati Uniti con una borsa Ford Foundation / English Speaking Union; prime sculture astratte in acciaio a Londra (1960); personale di quindici sculture in acciaio alla Whitechapel Art Gallery (1963); prima personale a New York da André Emmerich (1964); Early One Morning nella collettiva British Sculpture in the Sixties alla Tate Gallery (1965); Padiglione britannico alla Biennale di Venezia (1966).
Formazione
1937–1942 · Charterhouse School, Godalming — Surrey1942–1944 · Christ's College, Cambridge — studi di ingegneria; durante le vacanze frequenta la Farnham School of Art1946–1947 · Regent Street Polytechnic, Londra — scultura con Geoffrey Deeley1947–1952 · Royal Academy Schools, Londra — formazione accademica1951–1953 · Much Hadham, Hertfordshire — assistente part-time di Henry Moore
Temi
costruzionespaziotavoloarchitetturamitocolore
Linguaggi & media
acciaio saldatoacciaio dipintobronzogreslegnopiomboperspex
Cicli/Opere chiave
1954 · Man Holding His Foot — scultura figurativa in creta e gesso, poi fusa in bronzo1955-56 · Man Taking Off His Shirt — esposto alla Biennale di Venezia nel 19581960 · Twenty Four Hours — acciaio dipinto; fra le prime sculture astratte in acciaio, collezione Tate1960 · Midday — acciaio dipinto, 235,6 × 96,2 × 378,5 cm; collezione Museum of Modern Art, New York1961 · Sculpture Seven — prima scultura policroma1961 · The Horse — unica scultura esposta nella collettiva New London Situation1962 · Early One Morning — acciaio e alluminio dipinti; collezione Tate1964 · Prospect — fra le cinque sculture della prima personale a New York, André Emmerich Gallerydal 1966 · Table Pieces — sculture di piccolo formato che usano maniglie e superano il bordo del tavolo1968 · Trefoil — grande scultura che incorpora piani in acciaio all'altezza del tavolo1972 · Straight series — sette sculture in acciaio arrugginito costruite sulla trave a H, alla Ripamonte di Veduggio, Brianza1974 · Flats series — 37 sculture realizzate alla York Steel Company di Toronto, fra cui Lake Ontario Flats, Pin Up Flat, Scorched Flats, Surprise Flats1986-87 · After Olympia — installata nel 1988 sul roof garden del Metropolitan Museum of Art, New York1986-87 · Chicago Fugue — grande bronzo per South LaSalle Street, Chicago1989-90 · Cascades — serie di quattordici sculture da tavolo, poi itinerante con il British Council1991 · Tower of Discovery — esposta all'Expo di Siviglia nel 19921992 · The Trojan War — elementi ceramici realizzati nel laboratorio di Hans Spinner presso Grasse e combinati a Londra con legno e acciaio1993-94 · Chant des montagnes — per il Musée de Grenoble1995-99 · The Last Judgement — scultura in venticinque parti in terracotta, legno e acciaio, realizzata in rapporto alle atrocità del Novecento1996-2000 · Ponte pedonale sul Tamigi — concorso vinto nel 1996-97 per il collegamento fra St Paul's e la Tate Modern, con Norman Foster e gli ingegneri Arup1999-2000 · Concerto series — opere che incorporano parti di strumenti musicali e ottone fuso1999-2000 · Duccio Variations — serie di sette opere in materiali diversi, tre incluse nella mostra Encounters alla National Gallery di Londra2003-04 · The Kenwood Series — sculture in gres, pietra e acciaio nate dal lavoro con il ceramista Hans Spinner presso Grasse; sedici opere presentate nel 2004 a Kenwood House con il titolo The Way It Is2004 · Millbank Steps — commissione architettonica per la South Duveen gallery della Tate Britain2008 · Chapel of Light — intervento permanente nella chiesa di Saint-Jean-Baptiste a Bourbourg, nel nord della Francia2012 · Park Avenue Series — sculture in acciaio grezzo e arrugginito nate dai componenti progettati per una commissione pubblica su Park Avenue a New York, poi annullata2013 · Shadows — esposta alla 245. Summer Exhibition della Royal Academy
Art Figures
Clement Greenberg · conosciuto a Londra nel 1959, con conversazioni e visite in studio negli anni successivi; nel 2000 il Portland Art Museum acquisisce la collezione Greenberg, che porta otto opere di Caro al museoHans Spinner · ceramista: nel 1992 Caro realizza nel suo laboratorio presso Grasse gli elementi che confluiscono in The Trojan War, e nel 2003-2004 vi lavora alle sculture in gres, pietra e acciaio della Kenwood Series
Artisti correlati
Henry Moore · assistente part-time a Much Hadham fra il 1951 e il 1953; nel 2024 la doppia mostra Caro | Moore da Willoughby Gerrish, LondraDavid Smith · conosciuto durante il primo viaggio negli Stati Uniti nel 1959; nel 1967 Caro acquista una scorta di materiali grezzi dall'eredità di SmithKenneth Noland · conosciuto nel 1959; dal 1970 lavora ogni anno per brevi periodi nel suo studio di Shaftsbury, VermontEduardo Chillida · mostra a due nel 2024 al Museum Würth di Künzelsau
Art Spaces
Templon · Parigi, Bruxelles, New York · artista in elenco · personali 2017, 2022 e 2026Annely Juda Fine Art · Londra · in elenco fra Gallery Artists and Estates · mostre 2020, 2023Gagosian · pagina artista sul sito della galleria · Park Avenue Series, Londra 2013Anthony Caro Centre · Londra, Camden · ex studio dell'artista, sede di collezione, archivio e biblioteca, visitabile su appuntamento
Residenze
1972 · Veduggio, Brianza — stabilimento Ripamonte, serie Straight1974 · Toronto — York Steel Company; con gli scultori James Wolfe, Willard Boepple e André Fauteux, 37 sculture in due anni1975 · Syracuse University, New York — laboratorio di ceramica organizzato da Margie Hughto1987 · Berlino — workshop Stahl 87 alla Werkstatt Berlin1987 · Barcellona — Triangle workshop, avvio della serie Barcelona1992 · Grasse, Francia — laboratorio ceramico di Hans Spinner2003–2004 · Grasse, Francia — laboratorio di Hans Spinner, sculture in gres e acciaio della Kenwood Series
Collezioni
Tate, LondraMuseum of Modern Art, New YorkMetropolitan Museum of Art, New YorkSolomon R. Guggenheim Museum, New YorkNational Gallery of Art, WashingtonHirshhorn Museum and Sculpture Garden, WashingtonPhiladelphia Museum of ArtCleveland Museum of ArtCarnegie Museum of Art, PittsburghMuseum of Fine Arts, BostonBaltimore Museum of ArtWalker Art Center, MinneapolisLos Angeles County Museum of ArtYale University Art GalleryArt Gallery of OntarioRijksmuseum Kröller-Müller, OtterloMuseum Ludwig, ColoniaKunsthaus ZürichLouisiana Museum of Modern ArtFundació Joan Miró, BarcellonaIsrael Museum, GerusalemmeMuseum of Contemporary Art, TokyoHakone Open Air MuseumArt Gallery of New South WalesNational Gallery of VictoriaFitzwilliam Museum, CambridgeGovernment Art Collection, Regno UnitoBritish Council Collection

Cronologia della ricerca

1954–1959Figure in creta e gesso

Sculture figurative modellate, talvolta fuse in bronzo, come Man Holding His Foot (1954). Prima personale alla Galleria del Naviglio di Milano nel 1956 con venti sculture, prima personale londinese da Gimpel Fils nel 1957, Biennale di Venezia nel 1958, premio per la scultura alla Biennale di Parigi nel 1959.

1960–1965Acciaio a terra

Prime sculture astratte in acciaio a Londra, poi la policromia con Sculpture Seven (1961). Whitechapel Art Gallery nel 1963, prima personale newyorkese da André Emmerich nel 1964, Early One Morning alla Tate Gallery nel 1965.

1966–1975Il tavolo e la fabbrica

Nascono le Table Pieces; retrospettiva al Rijksmuseum Kröller-Müller nel 1967 e alla Hayward Gallery nel 1969 con cinquanta opere del 1954-1968. Studio in una ex fabbrica di pianoforti a Camden Town dal 1969; serie Straight a Veduggio nel 1972, Flats a Toronto dal 1974, retrospettiva al MoMA nel 1975.

1976–1994Serie, workshop, bronzo

Cicli sviluppati in laboratori e acciaierie esterne: Barcelona series e Stahl 87 a Berlino nel 1987, After Olympia sul roof garden del Metropolitan nel 1988, Cascades del 1989-90 in tournée con il British Council, primi elementi ceramici da Hans Spinner nel 1992, anno della retrospettiva ai Mercati di Traiano a Roma.

1995–2008Racconto e architettura

The Last Judgement (1995-99) alla 48. Biennale di Venezia e poi a Bilbao nel 2000; Concerto series e Duccio Variations nel 1999-2000; ponte sul Tamigi con Foster e Arup; Kenwood Series e The Way It Is a Kenwood House nel 2004; retrospettiva alla Tate Britain nel 2005 con Millbank Steps; Chapel of Light a Bourbourg nel 2008.

2009–2013Ultimi cicli

Grandi opere sul tetto del Metropolitan Museum of Art nel 2011; moneta d'oro da un chilo per la Royal Mint e mostre a Chatsworth, Roche Court, Yorkshire Sculpture Park e The Hepworth Wakefield nel 2012; Museo Correr alla 55. Biennale di Venezia, Shadows alla Royal Academy e Park Avenue Series da Gagosian nel 2013.

dal 2013Archivio e Anthony Caro Centre

Barford Sculptures cura il catalogo ragionato; l'Anthony Caro Centre apre nell'ex studio di Camden con collezione, archivio e biblioteca e programma mostre dal 2024. Continuano le personali istituzionali e di galleria, fino a The Kenwood Series da Templon a Parigi nel 2026.

Passaggi istituzionali

1958Biennale di Venezia

Man Taking Off His Shirt (1955/56) in mostra

1963Whitechapel Art Gallery, Londra

personale con quindici sculture astratte in acciaio

1965Tate Gallery, Londra

British Sculpture in the Sixties, collettiva; espone Early One Morning (1962)

1966Biennale di Venezia

Padiglione britannico

1967Rijksmuseum Kröller-Müller, Otterlo

retrospettiva

1969Hayward Gallery, Londra

retrospettiva con cinquanta opere realizzate fra il 1954 e il 1968

1975Museum of Modern Art, New York

retrospettiva, poi al Walker Art Center di Minneapolis, al Museum of Fine Arts di Houston e al Museum of Fine Arts di Boston

1988Metropolitan Museum of Art, New York

After Olympia (1986/87) installata sul roof garden

1992Mercati di Traiano, Roma

retrospettiva organizzata da Giovanni Carandente con il British Council

1995Museum of Contemporary Art, Tokyo

retrospettiva

199948. Biennale di Venezia

The Last Judgement (1995/99)

2000Museo de Bellas Artes, Bilbao

The Last Judgement inaugura la nuova ala del museo

2000National Gallery, Londra

Encounters; tre delle sette Duccio Variations (1999-2000)

2004Kenwood House, Londra

The Way It Is, sedici opere nuove

2005Tate Britain, Londra

retrospettiva dagli anni Cinquanta in avanti, con Millbank Steps (2004) nella South Duveen gallery; versione ridotta all'IVAM di Valencia

2005Musée d'Orsay, Parigi

Manet-Caro Correspondences

2008Chiesa di Saint-Jean-Baptiste, Bourbourg

apertura della Chapel of Light

2011Metropolitan Museum of Art, New York

opere di grande formato sul tetto del museo

2012Yale Center for British Art, New Haven

Caro Close-Up

2013Museo Correr, Venezia

mostra nell'ambito della 55. Biennale di Venezia

2020Gemäldegalerie, Berlino

Anthony Caro: The Last Judgement

2023Pitzhanger Manor & Gallery, Londra

Anthony Caro: The Inspiration of Architecture

2024Museum Würth, Künzelsau

Anthony Caro e Eduardo Chillida

2024Skulpturenpark Waldfrieden, Wuppertal

Anthony Caro - Sculptures

2026Templon, Parigi

The Kenwood Series, 5 settembre - 24 ottobre 2026, sede Grenier Saint-Lazare, 28 rue du Grenier Saint-Lazare, 75003 Parigi; apertura il 5 settembre; tredici sculture in gres, pietra e acciaio del 2003-2004

Premi e riconoscimenti

1959Biennale de Paris

premio per la scultura vinto alla prima Biennale di Parigi per giovani artisti

1987Corona britannica

Knight Bachelor

1992Japan Art Association, Tokyo

Praemium Imperiale per la scultura, vinto

2000Corona britannica

Order of Merit, riservato a ventiquattro membri viventi

FONTI VERIFICATEFonti primarie lette: anthonycaro.org (Barford Sculptures) — pagine About, Biography, Selected Work, Current Exhibitions, Archive; templon.com — pagina artista Anthony Caro e pagina della mostra The Kenwood Series; tate.org.uk — schede di collezione Twenty Four Hours (T01987) e Early One Morning (T00805); moma.org — scheda di collezione Midday (419.1974); gagosian.com — pagina artista e pagina della mostra Park Avenue Series, Britannia Street, Londra, 6 giugno - 27 luglio 2013; annelyjudafineart.co.uk — elenco Gallery Artists and Estates. Discordanze: la cronologia di anthonycaro.org colloca la prima scultura astratta in acciaio nel 1960 ma cita il titolo come Twenty Four Hours (1961), mentre la scheda di collezione della Tate data l'opera 1960; qui si è seguita la Tate per la data dell'opera. La cronologia di anthonycaro.org scrive il nome del curatore della retrospettiva romana del 1992 come Giovanni Caradente; la forma usata in scheda è Giovanni Carandente. La pagina Templon riporta i dati anagrafici in francese e indica come luogo di nascita New Malden, Londra, mentre anthonycaro.org indica New Malden, Surrey. La pagina Selected Work di anthonycaro.org restituisce solo la struttura di navigazione e non l'elenco delle opere. Nessun dominio risultava bloccato da robots.txt o irraggiungibile.

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