Caro tratta la scultura come costruzione: taglia, salda e imbullona lamiere, travi, tubi, reti e attrezzi agricoli, a volte verniciati a tinta piena, a volte lasciati in acciaio arrugginito e cerato. Accanto all'acciaio compaiono bronzo, piombo, argento, legno, carta, perspex e gres cotto nei forni di un ceramista. Le opere poggiano a terra senza basamento, oppure si agganciano al bordo di un tavolo; alcune diventano stanze, gradini e ponti che si attraversano.
Dal 1960 lascia la figura modellata in creta e monta in officina elementi industriali già fatti: Twenty Four Hours (1960) e Midday (1960) appoggiano direttamente sul pavimento, Early One Morning (1962) distende il colore in lunghezza. Dal 1966 le Table Pieces scavalcano il bordo del piano d'appoggio. Lavora dentro gli stabilimenti: la serie Straight a Veduggio (1972), i Flats alla York Steel di Toronto (1974), gli elementi ceramici da Hans Spinner presso Grasse (1992).
Gli ultimi due decenni spostano il lavoro verso il racconto e l'edificio: The Last Judgement (1995-1999) alla 48. Biennale di Venezia, il ponte pedonale sul Tamigi con Norman Foster e Arup (1996-2000), Millbank Steps per la Tate Britain (2004), la Chapel of Light a Bourbourg (2008), la serie Park Avenue in acciaio (2012). Oggi l'Anthony Caro Centre di Camden conserva collezione, archivio e biblioteca; nel settembre 2026 Templon espone a Parigi The Kenwood Series.
Sculture figurative modellate, talvolta fuse in bronzo, come Man Holding His Foot (1954). Prima personale alla Galleria del Naviglio di Milano nel 1956 con venti sculture, prima personale londinese da Gimpel Fils nel 1957, Biennale di Venezia nel 1958, premio per la scultura alla Biennale di Parigi nel 1959.
Prime sculture astratte in acciaio a Londra, poi la policromia con Sculpture Seven (1961). Whitechapel Art Gallery nel 1963, prima personale newyorkese da André Emmerich nel 1964, Early One Morning alla Tate Gallery nel 1965.
Nascono le Table Pieces; retrospettiva al Rijksmuseum Kröller-Müller nel 1967 e alla Hayward Gallery nel 1969 con cinquanta opere del 1954-1968. Studio in una ex fabbrica di pianoforti a Camden Town dal 1969; serie Straight a Veduggio nel 1972, Flats a Toronto dal 1974, retrospettiva al MoMA nel 1975.
Cicli sviluppati in laboratori e acciaierie esterne: Barcelona series e Stahl 87 a Berlino nel 1987, After Olympia sul roof garden del Metropolitan nel 1988, Cascades del 1989-90 in tournée con il British Council, primi elementi ceramici da Hans Spinner nel 1992, anno della retrospettiva ai Mercati di Traiano a Roma.
The Last Judgement (1995-99) alla 48. Biennale di Venezia e poi a Bilbao nel 2000; Concerto series e Duccio Variations nel 1999-2000; ponte sul Tamigi con Foster e Arup; Kenwood Series e The Way It Is a Kenwood House nel 2004; retrospettiva alla Tate Britain nel 2005 con Millbank Steps; Chapel of Light a Bourbourg nel 2008.
Grandi opere sul tetto del Metropolitan Museum of Art nel 2011; moneta d'oro da un chilo per la Royal Mint e mostre a Chatsworth, Roche Court, Yorkshire Sculpture Park e The Hepworth Wakefield nel 2012; Museo Correr alla 55. Biennale di Venezia, Shadows alla Royal Academy e Park Avenue Series da Gagosian nel 2013.
Barford Sculptures cura il catalogo ragionato; l'Anthony Caro Centre apre nell'ex studio di Camden con collezione, archivio e biblioteca e programma mostre dal 2024. Continuano le personali istituzionali e di galleria, fino a The Kenwood Series da Templon a Parigi nel 2026.
Man Taking Off His Shirt (1955/56) in mostra
personale con quindici sculture astratte in acciaio
British Sculpture in the Sixties, collettiva; espone Early One Morning (1962)
Padiglione britannico
retrospettiva
retrospettiva con cinquanta opere realizzate fra il 1954 e il 1968
retrospettiva, poi al Walker Art Center di Minneapolis, al Museum of Fine Arts di Houston e al Museum of Fine Arts di Boston
After Olympia (1986/87) installata sul roof garden
retrospettiva organizzata da Giovanni Carandente con il British Council
retrospettiva
The Last Judgement (1995/99)
The Last Judgement inaugura la nuova ala del museo
Encounters; tre delle sette Duccio Variations (1999-2000)
The Way It Is, sedici opere nuove
retrospettiva dagli anni Cinquanta in avanti, con Millbank Steps (2004) nella South Duveen gallery; versione ridotta all'IVAM di Valencia
Manet-Caro Correspondences
apertura della Chapel of Light
opere di grande formato sul tetto del museo
Caro Close-Up
mostra nell'ambito della 55. Biennale di Venezia
Anthony Caro: The Last Judgement
Anthony Caro: The Inspiration of Architecture
Anthony Caro e Eduardo Chillida
Anthony Caro - Sculptures
The Kenwood Series, 5 settembre - 24 ottobre 2026, sede Grenier Saint-Lazare, 28 rue du Grenier Saint-Lazare, 75003 Parigi; apertura il 5 settembre; tredici sculture in gres, pietra e acciaio del 2003-2004
premio per la scultura vinto alla prima Biennale di Parigi per giovani artisti
Knight Bachelor
Praemium Imperiale per la scultura, vinto
Order of Merit, riservato a ventiquattro membri viventi
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