Perché un'artista ha bisogno di identità inventate?
Nata nel 1943 a Berck-sur-Mer, Messager studia all'École des Arts Décoratifs di Parigi dal 1962 al 1966. Dai primi anni 70 firma i propri album con identità fittizie, collectionneuse, femme pratique, truqueuse, artiste, raccolte nella serie Annette Messager, collectionneuse esposta nel 1974 al Musée d'Art Moderne della Ville de Paris: ogni album accumula ritagli di giornale, fotografie, disegni e scritti secondo una logica di catalogo privato più che di narrazione personale. Nel 1972 realizza Les Pensionnaires, passeri impagliati vestiti e fasciati, opera che la lancia e introduce il tema della manipolazione del corpo animale come doppio del corpo umano.
Negli anni 90 sposta il lavoro verso installazioni ambientali: reti nere sospese che imbrigliano pupazzi di peluche e oggetti in Mes Vœux, dove la frammentazione del corpo in parti isolate diventa principio costruttivo. Nel 2005 vince il Leone d'Oro per la migliore partecipazione nazionale alla 51a Biennale di Venezia, trasformando il Padiglione francese in un ambiente/casinò ispirato a Pinocchio. Compagna per decenni dell'artista Christian Boltanski, con cui condivide un dialogo di lunga durata sulla memoria e l'accumulo, tiene retrospettive al Centre Pompidou (2007) e alla Hayward Gallery di Londra (2009).
Identità multiple e pseudonimiFirma gli album con personaggi inventati, come la collezionista o la donna pratica, moltiplicando il punto di vista invece di affermare una voce unica.
Il corpo frammentatoScompone il corpo in parti isolate, mani, piedi, teste di peluche, che vengono poi riassemblate in configurazioni instabili.
Tassidermia e animale come doppioUsa animali impagliati, vestiti o fasciati, come in "Les Pensionnaires", per mettere in scena una fragilità che rimanda al corpo umano.
Reti e installazione ambientaleDagli anni 90 usa reti nere sospese per trasformare lo spazio della galleria in un ambiente che imbriglia oggetti e pupazzi.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Primi anni 70
Formazione
1962-1966 ·École des Arts Décoratifs, Parigi
Temi
album e pseudonimiLes Pensionnairestassidermiareti nereMes Vœuxframmentazione del corpoLeone d'Oro 2005
Christian Boltanski ·compagno di vita e di lungo dialogo artistico sui temi della memoria e dell'accumulo
Art Spaces
École des Arts Décoratifs, Parigi ·istituzione di formazione, 1962-1966Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris ·ha ospitato nel 1974 la prima presentazione della serie di album "collectionneuse"Centre Pompidou, Parigi ·ha dedicato all'artista la mostra "Les Messagers" nel 2007Padiglione francese, Biennale di Venezia ·sede dell'installazione che le vale il Leone d'Oro nel 2005
Cronologia della ricerca
1943Nascita
Nasce a Berck-sur-Mer, in Francia.
1962-1966Formazione
Studia all'École des Arts Décoratifs di Parigi.
1972"Les Pensionnaires"
Realizza l'opera con passeri impagliati vestiti e fasciati che la lancia sulla scena artistica.
1974Album "collectionneuse"
Presenta al Musée d'Art Moderne della Ville de Paris la serie di album firmati con identità inventate.
1977documenta 6
Partecipa alla rassegna di Kassel.
Anni 90Reti e "Mes Vœux"
Sviluppa installazioni ambientali con reti nere sospese e corpi frammentati in parti isolate.
2002documenta 11
Partecipa nuovamente alla rassegna di Kassel.
2005Leone d'Oro a Venezia
Vince il Leone d'Oro per la migliore partecipazione nazionale con l'installazione nel Padiglione francese.
2007"Les Messagers" al Centre Pompidou
Il museo le dedica un'ampia mostra personale a Parigi.
2009"The Messengers" alla Hayward Gallery
Mostra personale a Londra.
2016Praemium Imperiale
Riceve il riconoscimento internazionale giapponese per la sua opera scultorea.
2021Centre Pompidou Metz
Personale Le désir attrapé par le masque.
Mostre, formazione e collezioni
2005Biennale di Venezia, Padiglione francese
Installazione per cui vince il Leone d'Oro per la migliore partecipazione nazionale.
2007Centre Pompidou, Parigi
Mostra personale Les Messagers.
2009Hayward Gallery, Londra
Mostra personale The Messengers.
Premi e riconoscimenti
2005Leone d'Oro, Biennale di Venezia
Premio per la migliore partecipazione nazionale con l'installazione del Padiglione francese.
2016Praemium Imperiale
Riconoscimento internazionale giapponese per l'insieme della sua opera scultorea.