Perché coprire una colonna di argilla con migliaia di punte fatte a mano?
Le sculture di Andrés Anza nascono da un gesto minimo ripetuto migliaia di volte: pizzicare l'argilla ancora umida, punta dopo punta, fino a coprire tutta la superficie. Il procedimento, che l'artista chiama pinchado, impone i suoi tempi: un pezzo piccolo in un giorno, uno medio in tre o cinque, la colonna di I only know what I have seen in circa tre settimane. La forma resta astratta, la pelle diventa riconoscibile: spine, membrane, cavità. Chi guarda prova a classificare un organismo che non esiste, e in quel tentativo l'opera si completa.
Nato nel 1991, Anza si laurea nel 2014 alla Universidad de Monterrey e incontra la ceramica nello studio di uno zio ceramista, dove lavora durante gli anni dell'università. Le prime uscite pubbliche sono messicane: la Bienal Nacional Artemergente di Monterrey nel 2015 e la Bienal de la UNAM nel 2016, con un riconoscimento in entrambe. Seguono le personali di San Pedro Garza García e quella alla Galería Obra Negra di Città del Messico; nel 2022 porta i suoi pezzi a Milano con Isola Design Gallery. Nel 2023 arriva la prima personale fuori dal Messico, Portraits of an (un)known world alla Galleria Anna Marra di Roma: nel periodo italiano, in uno studio condiviso con altri artisti, nasce anche la scultura che l'anno dopo gli vale un riconoscimento internazionale per le arti applicate e passa, con gli altri finalisti, dal Palais de Tokyo. Nel 2025 il Centro Cultural Plaza Fátima gli dedica Fragmentos de un tiempo indefinido, quaranta opere. Nel 2026 torna da Anna Marra con Paisaje a la montaña, costruita sul dialogo con il Cerro de la Silla, il massiccio che sovrasta Monterrey.
CERAMICAArgilla refrattaria modellata a mano, cotta e poi dipinta
PINCHADOPunte pizzicate una a una su tutta la superficie
ORGANISMIForme fra biologia microscopica e botanica inventata
MONTAGNACurve e cavità che registrano un cammino nel paesaggio
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 2020 · dalla prima personale fuori dal Messico alla mostra dei finalisti al Palais de Tokyo
Marina Dacci · firma il testo che accompagna Paisaje a la montaña, Roma 2026
Art Spaces
Galleria Anna Marra, Roma · due personali, nel 2023 e nel 2026Galería Obra Negra, Città del Messico · personale in MessicoIsola Design Gallery, Milano · espone nel 2022 durante la settimana del design
Cronologia della ricerca
2014-2021Il mestiere dell'argilla
Si laurea alla Universidad de Monterrey nel 2014 e lavora nello studio di uno zio ceramista, dove impara il materiale. Mette a punto il pinchado: la superficie non è decorata ma costruita punta per punta, pizzicando l'argilla ancora cruda. I tempi dipendono dalla scala, un giorno per i pezzi piccoli, tre-cinque giorni per quelli medi.
2022-2024I only know what I have seen
In uno studio condiviso in Italia, con un'argilla diversa da quella a cui è abituato, nasce I only know what I have seen: argilla refrattaria e acrilico, 45 × 40 × 150 centimetri, pezzo unico assemblato in cinque parti e finito in monocromo. Circa tre settimane di lavorazione, con il pezzo crudo da spostare al forno. La scala passa dall'oggetto alla figura intera, e il monocromo toglie di mezzo il colore per lasciare solo la pelle.
dal 2025Il corpo della montagna
Le presenze ceramiche si moltiplicano e cambiano riferimento: nascono dal Cerro de la Silla, la montagna che chiude Monterrey. Non la rappresentano, le stanno accanto. Le forme restano sospese fra organico e minerale, riconoscibili abbastanza da chiedere un nome e irregolari abbastanza da rifiutarlo.
Passaggi istituzionali
2015Centro de las Artes, Parque Fundidora, Monterrey
Tre opere selezionate per la Bienal Nacional Artemergente, promossa da CONARTE Nuevo Leon.
2024Palais de Tokyo, Parigi
Mostra dei finalisti del premio internazionale di arti applicate, con I only know what I have seen (15 maggio – 9 giugno).
2025Centro Cultural Plaza Fátima, San Pedro Garza García
Personale Fragmentos de un tiempo indefinido, quaranta opere, a ingresso libero.
Premi e riconoscimenti
2015Bienal Nacional Artemergente, Monterrey
Uno dei due stimoli economici da 50.000 pesos, per un pezzo senza titolo della serie Iztacoxochitl.
2024LOEWE FOUNDATION Craft Prize
Vincitore con I only know what I have seen, argilla refrattaria e acrilico, 45x40x150 cm; dotazione di 50.000 euro.
FONTI VERIFICATEhttps://craftprize.loewe.com/en/craftprize2024 [fondazione, sito ufficiale del premio]: vittoria del LOEWE FOUNDATION Craft Prize 2024 con I only know what I have seen, categoria ceramica, paese Messico, mostra dei finalisti a Parigi (2026-11-04) · https://artreview.com/andres-anza-wins-2024-loewe-foundation-craft-prize [rivista d'arte]: anno di nascita 1991, laurea alla Universidad de Monterrey nel 2014, dotazione di 50.000 euro, Palais de Tokyo 15 maggio-9 giugno 2024, personali precedenti (Galleria Anna Marra, Galería Casa Gotxikoa e Centro Cultural Plaza Fátima a San Pedro, Galería Obra Negra a Città del Messico) (2026-11-04) · https://klimt02.net/jewels/andres-anza-object-2023-i-only-know-what-i-have-seen [piattaforma specializzata in arti applicate]: materiali (argilla refrattaria e acrilico), misure 45x40x150 cm, pezzo unico assemblato in cinque parti, cottura e finitura monocroma (2026-11-04) · https://www.chicmagazine.com.mx/personajes/andres-anza-escultor-mexicano-reconocido-por-la-fundacion-loewe [stampa messicana]: tecnica del pinchado, tempi di lavorazione (un giorno per i pezzi piccoli, tre-cinque giorni per i medi, circa tre settimane per la colonna), argilla diversa dalla solita, riferimento all'artigianato messicano (2026-11-04) · https://contentmode.com/?p=19362 [rivista, intervista all'artista]: studio dello zio ceramista durante l'università, prima personale fuori dal Messico in Italia, studio condiviso in Italia dove nasce l'opera premiata, montagne di Monterrey come riferimento (2026-11-04) · https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/andres-anza-portraits-of-an-unknown-world/ [rivista d'arte]: prima personale italiana, Galleria Anna Marra, 19 aprile-19 maggio 2023, nascita nel 1991 (2026-11-04) · https://www.galleriaannamarra.com/andres-anza-paisajealamontaña [galleria]: Paisaje a la montaña, 23 settembre-21 novembre 2026, testo di Marina Dacci, nessun curatore indicato (2026-11-04) · https://www.meer.com/en/113767-paisaje-a-la-montana-mountain-landscape [rivista]: seconda personale in galleria, dialogo con il Cerro de la Silla, primi smalti densi dal blu profondo ai toni di terra, allestimento come habitat organico (2026-11-04) · https://fuorisalone.it/en/designer/1351/Anza-Andres [piattaforma Fuorisalone/Isola Design]: Isola Design Gallery, Milano 2022; Bienal Artemergente 2015 e Bienal de la UNAM 2016 con menzioni; laurea 2014 (2026-11-04) · https://www.vocero.com.mx/?p=395792 [stampa messicana]: ex alunno della Universidad de Monterrey, selezionato per lo stand UDEM a Material (2026-11-04) · https://admin.abcnoticias.editor80.com/temas/plaza-fatima-25961.html [stampa locale]: Fragmentos de un tiempo indefinido al Centro Cultural Plaza Fátima, marzo 2025, quaranta opere, ingresso libero (2026-11-04). Nota redazionale: sul luogo di nascita le fonti divergono (Monterrey per la galleria e la stampa italiana, Città del Messico per la biografia diffusa col premio), quindi in scheda si riporta solo l'anno; nessun sito personale ufficiale rintracciato, lacuna dichiarata. · https://www.elsiglodetorreon.com.mx/noticia/2015/bienal-nacional-artemergente-monterrey-2015.html [stampa]: Bienal Nacional Artemergente 2015 promossa da CONARTE al Centro de las Artes di Parque Fundidora, Monterrey, tre opere di Andres Anza selezionate e stimolo economico da 50.000 pesos per un pezzo della serie Iztacoxochitl (2026-11-04). La Bienal de la UNAM del 2016 e documentata solo da una biografia fornita dall'artista a una piattaforma di design, senza sede ne titolo del riconoscimento: non viene inserita.