Andrea Galvani è un artista nato a Verona nel 1973. La sua ricerca attraversa fotografia, video, scultura, installazione e performance, e nasce da una collaborazione diretta con fisici, matematici, biologi e ingegneri del suono: gli strumenti e i metodi della scienza sperimentale diventano il processo stesso con cui costruisce l'immagine, non un semplice riferimento tematico.
Nei primi lavori, come la serie Death of an Image (2005-2008), l'intervento fisico sul soggetto fotografato mette in crisi la capacità dell'immagine di restituire la realtà. Con Higgs Ocean (2009-2010) la fotografia comincia a misurarsi con forze fisiche invisibili all'occhio, mentre in Instruments for Inquiring into the Wind and the Shaking Earth (2018-2019) le equazioni di Einstein, Newton, Planck e Noether prendono la forma di sedici sculture al neon, accompagnate da calcoli eseguiti dal vivo da matematici e da un coro di voci: la dimostrazione scientifica diventa paesaggio incandescente e azione performativa.
Dal 2021 il progetto The Void Migrates to the Surface sposta la ricerca sulla scala del tempo biologico: riprese ad alta velocità, fino a un milione di fotogrammi al secondo, dilatano il ciclo vitale di venti specie di farfalle a rischio di estinzione fino a farlo durare quanto una vita umana. L'installazione multicanale, sviluppata anche con il North Carolina Museum of Natural Sciences e il Macaulay Library della Cornell University, unisce video, calchi in pietra sacra andina, ceramiche che riproducono varietà di mele estinte e registrazioni d'archivio di canti di uccelli scomparsi.
La serie Death of an Image interviene fisicamente sul soggetto fotografato, fino a rendere l'immagine irriconoscibile.
Con Higgs Ocean la fotografia comincia a lavorare su forze fisiche non visibili, in collaborazione con fisici e matematici.
Equazioni scritte con luce al neon, audio a ultrasuoni e calcoli eseguiti dal vivo da matematici entrano nell'opera in cicli come A Cube, a Sphere and a Pyramid e Instruments for Inquiring into the Wind and the Shaking Earth.
Con The Void Migrates to the Surface il ciclo vitale di farfalle a rischio di estinzione viene dilatato fino alla scala di una vita umana, in un'installazione multicanale con video, ceramica, calchi in pietra e suoni d'archivio.
La sottigliezza delle cose elevate, a cura di Angel Moya Garcia
Unknown Unknowns
What is Left Unspoken, Love
The Void Migrates to the Surface, prima personale dell'artista in Asia
Artists Wanted, New York
Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
settimo premio per la produzione di un'opera, ARCOmadrid
Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net
ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea