Che cosa resta di una figura mitologica quando si toglie il racconto che la spiega?
Anastasia Bay è una pittrice francese nata a Parigi nel 1988. Lavora a pastello e acrilico su tela componendo figure spesso androgine tratte da miti, testi biblici e racconti popolari: il Golem, Artemide, Dibutade, Penelope, l’Arlecchino. Le figure perdono il racconto che le ha generate e restano aperte, ambigue, disponibili a più letture.
Bay dipinge su tela di cotone inumidita, che permette di tracciare, cancellare e lasciare visibili le correzioni: una sessione può durare un giorno o più settimane, e il formato cambia spesso per rompere le abitudini compositive. In The Stumbler’s Parade (2022–2023) dodici tele mostrano corpi in diverse fasi della caduta, installate come una giostra con vuoti fra un dipinto e l’altro che suggeriscono un movimento continuo: la caduta diventa il modo per affrontare temi come l’aborto o la violenza sulle donne senza fissarli in un contesto unico. In Maestra Lacrymae (2024) cinque personaggi archetipici escono dalla tela ed entrano in un progetto d’opera realizzato con il musicista Joseph Schiano di Lombo e le costumiste Lili Sato e Sara Daniel, che trattano gli abiti come opere autonome.
Con Night Mother (2026) la pittura si affianca a sculture in ceramica e mobili in legno: gli stessi archetipi passano dalla tela all’oggetto tridimensionale, intorno al tema della protezione materna.
ArchetipoGolem, Artemide e Penelope perdono il racconto che le definiva.
TeatralitàMusica, costumi e pittura costruiscono insieme una stessa scena.
MetamorfosiCorpi androgini restano sospesi tra più identità possibili.
VulnerabilitàAborto, violenza e maternità toccano lo stesso corpo esposto.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 2020 · dal 2021, prime personali in galleria a Parigi e Bruxelles
Formazione
2012 · École nationale supérieure des Beaux-Arts, Parigi, Parigi, FR
Temi
mitocorpoteatralitàmetamorfosi
Linguaggi & media
pitturaceramica
Art Spaces
Galerie DerouillonVenus Over ManhattanSorry We're ClosedAnna Zorina Gallery
Residenze
2018 · Villa Empain, Fondation Boghossian, Bruxelles, BE2018 · Wellcrome, Boulogne-sur-Mer, FR2021 · Cascina Gilli, Castelnuovo Don Bosco, IT
Collezioni
Institute of Contemporary Art, MiamiMusée d'Art Moderne de la Ville de ParisX Museum, BeijingZuzeum Museum, RigaFondation Lafayette Anticipations, Paris
Cronologia della ricerca
2022–2023Corpi in caduta
Con The Stumbler's Parade dodici tele mostrano corpi in diverse fasi della caduta, installate come una giostra con vuoti che suggeriscono un movimento continuo.
2024L'archetipo diventa opera
Con Maestra Lacrymae i personaggi mitologici escono dalla tela ed entrano in un progetto d'opera, con musica e costumi trattati come opere autonome.
dal 2026Pittura, ceramica e oggetto
Con Night Mother la pittura si affianca a sculture in ceramica e mobili in legno, intorno al tema della protezione materna.