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Amedeo Modigliani

Amedeo Modigliani
Italia, 1884-1920
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché allungare volti e colli fino a trasformare una persona in una figura quasi senza tempo?

Modigliani dipinge ritratti e nudi con lo stesso gesto: allunga il collo, svuota gli occhi di pupille, riduce il volto a una maschera ellittica. Lo fa nella Parigi di Picasso e Braque, dove il linguaggio dominante scompone la figura in piani cubisti, ma sceglie la direzione opposta, deformando senza frammentare. La scultura praticata fra il 1909 e il 1914, sotto l'influsso dell'arte africana e khmer vista al Louvre e con il sostegno di Brancusi, lascia un segno diretto su questa semplificazione: i volti dipinti dopo il 1915 somigliano a maschere scolpite più che a facce osservate dal vero.

Nasce a Livorno il 12 luglio 1884 in una famiglia ebraica sefardita. Dopo una grave pleurite inizia a disegnare con Guglielmo Micheli e nel 1902 studia nudo alla Scuola Libera di Nudo dell'Accademia di Belle Arti di Firenze; nel 1903 si iscrive all'Istituto di Belle Arti di Venezia, dove trova l'insegnamento troppo tradizionale. Nel 1906 si trasferisce a Parigi e si iscrive all'Académie Colarossi, legandosi a Picasso e al circolo del Bateau-Lavoir. Incontrato Constantin Brancusi nel 1909, si dedica quasi solo alla scultura, scolpendo in pietra calcarea teste allungate ispirate alle maschere africane, esposte al Salon d'Automne del 1912; la polvere di pietra, dannosa per i polmoni già segnati dalla tubercolosi, lo riporta verso il 1914 alla pittura. Nel dicembre 1917, grazie al sostegno del mercante Léopold Zborowski, tiene alla galleria di Berthe Weill la sua unica personale in vita: un nudo esposto in vetrina costringe la polizia a far chiudere la mostra lo stesso giorno. Convive con la pittrice Jeanne Hébuterne, da cui ha una figlia nel 1918. Muore a Parigi il 24 gennaio 1920 di meningite tubercolare; Hébuterne si toglie la vita pochi giorni dopo.

Maschera e voltoAllunga colli e svuota gli occhi fino a trasformare i ritratti in maschere ellittiche.
Scultura in pietraFra il 1909 e il 1914 scolpisce teste in calcare ispirate all'arte africana, esposte al Salon d'Automne del 1912.
Linea continuaMantiene un contorno fluido e ininterrotto mentre Parigi scompone la figura in piani cubisti.
Nudo e scandaloLa sua unica personale in vita, nel 1917, viene chiusa dalla polizia per un nudo esposto in vetrina.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1910 · le teste scolpite esposte al Salon d'Automne del 1912
Formazione
1902 · Accademia di Belle Arti di FirenzeFirenze, IT 🇮🇹 · Scuola Libera di Nudo1903 · Accademia di Belle Arti di Venezia, VeneziaVenezia, IT 🇮🇹dal 1906 · Académie Colarossi, ParigiParigi, FR 🇫🇷
Temi
RitrattoNudoMascheraScultura primitivistaÉcole de Paris
Linguaggi & media
PitturaSculturaDisegno
Art Figures
Constantin Brancusi · Lo introduce nel 1909 alla scultura diretta in pietra.Léopold Zborowski · Suo mercante dal 1916, organizza la personale del 1917 da Berthe Weill.Jeanne Hébuterne · Pittrice, sua compagna dal 1917 e madre di sua figlia, ritratta in numerose opere.
Art Spaces
Galleria Berthe Weill, ParigiBateau-Lavoir, Parigi
Collezioni
Musée de l'Orangerie, ParigiCentre Pompidou, ParigiMetropolitan Museum of Art, New YorkMuseo del Novecento, Milano

Cronologia della ricerca

1884–1905Formazione fra Livorno, Firenze e Venezia

Nasce a Livorno nel 1884; dopo una pleurite studia disegno con Guglielmo Micheli, poi nudo alla Scuola Libera di Nudo di Firenze (1902) e all'Istituto di Belle Arti di Venezia (1903).

1906–1909Parigi e il Bateau-Lavoir

Si trasferisce a Parigi nel 1906, si iscrive all'Académie Colarossi e si lega al circolo di Picasso, assorbendo gli influssi di Cézanne e dell'arte africana.

1909–1914La scultura

Dopo l'incontro con Brancusi scolpisce teste in pietra calcarea, esposte al Salon d'Automne del 1912 come Têtes, ensemble décoratif; torna alla pittura intorno al 1914 per la salute compromessa.

1915–1920I ritratti maturi e la morte

Fissa lo stile delle teste allungate e dei nudi distesi; nel 1917 Zborowski organizza la sua unica personale, chiusa da Berthe Weill per intervento della polizia. Muore a Parigi nel 1920.

FONTI VERIFICATEhttps://www.theartstory.org/artist/modigliani-amedeo/ [enciclopedia d'arte]: formazione, periodo scultoreo, scandalo del 1917, relazione con Hébuterne, morte (accesso 2026-10-27) · https://www.modiglianiexperts.com/modigliani-chronology.html [archivio specializzato]: cronologia dei saloni parigini, sculture esposte al Salon d'Automne 1912, data di morte di Hébuterne (accesso 2026-10-27) · https://www.musee-orangerie.fr/en/node/275582 [museo, Musée de l'Orangerie]: rapporto con il mercante Léopold Zborowski (accesso 2026-10-27). Nota redazionale interna: sulla data esatta della morte di Jeanne Hébuterne le fonti indicano un intervallo di uno o due giorni dopo quella di Modigliani; qui si riporta solo "pochi giorni dopo" senza fissare un giorno preciso.

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