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Amar Kanwar

Amar Kanwar
India, 1964 – vive e lavora a Nuova Delhi
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Può una poesia valere come prova in un processo?

Amar Kanwar lavora al confine tra cinema-saggio, poesia e installazione multicanale, documentando frontiere, violenza di stato e conflitti per la terra senza mai separare la forma lirica dalla funzione di testimonianza. I suoi film nascono spesso da anni di ricerca sul campo, ma non restano cronaca: li costruisce come oggetti poetici autonomi, capaci di stare in un contesto giuridico o politico tanto quanto in una sala museale, senza perdere in nessuno dei due luoghi la propria tensione lirica.

Nato nel 1964 a New Delhi, Kanwar studia storia alla Ramjas College dell'Università di Delhi e cinema documentario al Mass Communication Research Centre della Jamia Millia Islamia, negli anni Ottanta. Dopo un periodo di lavoro con il People's Science Institute, torna al cinema nel 1990 e i primi film circolano dal 1992. Il riconoscimento internazionale arriva con A Night of Prophecy (2002), sulle frontiere indo-pakistane e indo-birmane, e con la partecipazione a Documenta 11, diretta da Okwui Enwezor, lo stesso anno. Nel 2007 realizza l'installazione multicanale The Torn First Pages, oggi in collezione al Guggenheim di New York, e The Lightning Testimonies, sulla violenza di genere nel nordest indiano, oggi in collezione alla Tate di Londra. Dal 2011 porta avanti il progetto in corso The Sovereign Forest, su conflitti per la terra e agricoltura in Odisha, con libri fatti a mano e semi, presentato a dOCUMENTA (13) nel 2012, curata da Carolyn Christov-Bakargiev. Nel 2026 presenta a Palazzo Grassi, a Venezia, la personale Co-travellers, curata da Jean-Marie Gallais, incentrata sull'opera The Peacock's Graveyard (2023).

CINEMA-SAGGIODocumentario poetico su confini e territorio
TERRITORIOFrontiere indo-pakistane e indo-birmane, conflitti per la terra
GIUSTIZIAPoesia come prova in contesti giuridici e politici
ECOLOGIASemi e agricoltura in Odisha

Contesto della ricerca

Quando emerge
Primi anni 2000 · da A Night of Prophecy a Documenta 11, curata da Okwui Enwezor
Formazione
Ramjas College, University of Delhi, storiaNuova Delhi, IN 🇮🇳Mass Communication Research Centre, Jamia Millia Islamia, cinema documentarioNuova Delhi, IN 🇮🇳
Temi
Cinema-saggioConfini e territorioPoesia come provaEcologia e agricoltura
Linguaggi & media
FilmInstallazione multicanaleLibri fatti a manoTesto e poesia
Art Figures
Okwui Enwezor · direttore artistico di Documenta 11, 2002, mostra che segna il suo emergere internazionale nel sistema dell'arteCarolyn Christov-Bakargiev · curatrice di dOCUMENTA (13), 2012, dove ha presentato “The Sovereign Forest”Jean-Marie Gallais · curatore della personale “Co-travellers” a Palazzo Grassi, Venezia, 2026-2027
Art Spaces
Marian Goodman Gallery · New York, Parigi, Londra
Collezioni
Tate, LondraSolomon R. Guggenheim Museum, New York

Cronologia della ricerca

1990–1997Il ritorno al cinema

Dopo un periodo di lavoro con il People's Science Institute torna al cinema; i primi film circolano dal 1992, fino a A Season Outside (1997).

2002A Night of Prophecy e Documenta 11

Il film A Night of Prophecy, sulle frontiere indo-pakistane e indo-birmane, precede, nello stesso anno, la partecipazione a Documenta 11, diretta da Okwui Enwezor.

2004–2008Le installazioni multicanale

Le installazioni multicanale The Torn First Pages e The Lightning Testimonies entrano nelle collezioni del Guggenheim e della Tate.

dal 2011The Sovereign Forest e Co-travellers

Il progetto in corso The Sovereign Forest, su terra e agricoltura in Odisha, arriva a dOCUMENTA (13) nel 2012; nel 2026 presenta a Palazzo Grassi la personale Co-travellers, curata da Jean-Marie Gallais.

Passaggi istituzionali

2002Documenta 11, Kassel

diretta da Okwui Enwezor

2012dOCUMENTA (13), Kassel

curata da Carolyn Christov-Bakargiev

2018Tate Modern, Londra

installazione nelle Tanks

2026–2027Palazzo Grassi (Pinault Collection), Venezia

personale “Co-travellers”, curata da Jean-Marie Gallais

Premi e riconoscimenti

2000MacArthur Fellowship, India
2005Edvard Munch Award for Contemporary Art

Norvegia, primo vincitore

2017Prince Claus Award

Paesi Bassi

FONTI VERIFICATEWikipedia · Marian Goodman Gallery (mariangoodman.com) · sito dell'artista (amarkanwar.com) · Prince Claus Fund (princeclausfund.nl) · Tate (tate.org.uk) · Ocula (ocula.com) · South South (south-south.art) · My Art Guides (myartguides.com).

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