Amar Kanwar lavora al confine tra cinema-saggio, poesia e installazione multicanale, documentando frontiere, violenza di stato e conflitti per la terra senza mai separare la forma lirica dalla funzione di testimonianza. I suoi film nascono spesso da anni di ricerca sul campo, ma non restano cronaca: li costruisce come oggetti poetici autonomi, capaci di stare in un contesto giuridico o politico tanto quanto in una sala museale, senza perdere in nessuno dei due luoghi la propria tensione lirica.
Nato nel 1964 a New Delhi, Kanwar studia storia alla Ramjas College dell'Università di Delhi e cinema documentario al Mass Communication Research Centre della Jamia Millia Islamia, negli anni Ottanta. Dopo un periodo di lavoro con il People's Science Institute, torna al cinema nel 1990 e i primi film circolano dal 1992. Il riconoscimento internazionale arriva con A Night of Prophecy (2002), sulle frontiere indo-pakistane e indo-birmane, e con la partecipazione a Documenta 11, diretta da Okwui Enwezor, lo stesso anno. Nel 2007 realizza l'installazione multicanale The Torn First Pages, oggi in collezione al Guggenheim di New York, e The Lightning Testimonies, sulla violenza di genere nel nordest indiano, oggi in collezione alla Tate di Londra. Dal 2011 porta avanti il progetto in corso The Sovereign Forest, su conflitti per la terra e agricoltura in Odisha, con libri fatti a mano e semi, presentato a dOCUMENTA (13) nel 2012, curata da Carolyn Christov-Bakargiev. Nel 2026 presenta a Palazzo Grassi, a Venezia, la personale Co-travellers, curata da Jean-Marie Gallais, incentrata sull'opera The Peacock's Graveyard (2023).
Dopo un periodo di lavoro con il People's Science Institute torna al cinema; i primi film circolano dal 1992, fino a A Season Outside (1997).
Il film A Night of Prophecy, sulle frontiere indo-pakistane e indo-birmane, precede, nello stesso anno, la partecipazione a Documenta 11, diretta da Okwui Enwezor.
Le installazioni multicanale The Torn First Pages e The Lightning Testimonies entrano nelle collezioni del Guggenheim e della Tate.
Il progetto in corso The Sovereign Forest, su terra e agricoltura in Odisha, arriva a dOCUMENTA (13) nel 2012; nel 2026 presenta a Palazzo Grassi la personale Co-travellers, curata da Jean-Marie Gallais.
diretta da Okwui Enwezor
curata da Carolyn Christov-Bakargiev
installazione nelle Tanks
personale “Co-travellers”, curata da Jean-Marie Gallais
Norvegia, primo vincitore
Paesi Bassi
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