Alterazioni Video trasforma rovine amministrative in un catalogo stilistico: dal 2006 il collettivo milanese raccoglie fotografie di ponti, stadi e palazzi pubblici italiani interrotti a metà dei lavori e li ordina per tipologia costruttiva, come farebbe un manuale di storia dell'architettura. Il gesto rovescia il giudizio comune sull'incompiuto, da fallimento amministrativo a fenomeno estetico ricorrente e riconoscibile. Lo stesso procedimento di accumulo e montaggio, applicato a materiali trovati online o filmati sul posto, torna nei turbo film del gruppo, dove found footage e riprese dirette si fondono senza gerarchia tra documentario e finzione.
Fondato a Milano nel 2004 da cinque artisti (Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Matteo Erenbourg, Andrea Masu, Giacomo Porfiri), il collettivo esordisce con interventi urbani e nel 2007 porta alla 52ª Biennale di Venezia Painting, un video sulle scritte censurate sul carcere di San Vittore a Milano. Nello stesso periodo avvia Incompiuto Siciliano, poi Incompiuto Italiano, il catalogo di opere pubbliche interrotte presentato alla Columbia University di New York e raccolto nel 2019 in un libro e in una mostra alla Campoli Presti di Parigi. Nel 2009 firma con Ragnar Kjartansson la performance Symphony n°1 per Performa a New York, seguita nel 2015 da Symphony n°2 all'HAU di Berlino. Negli anni dieci sviluppa il genere dei turbo film, tra cui All My Friends Are Dead (2009) sulla stregoneria in Camerun e Guerra e Pace (2019) sulla propaganda russa, lasciato incompiuto dalla pandemia. Nel 2022 porta a Roma l'installazione Himalaya, con un casting pubblico di persone ai margini della città, e nel 2025 riceve il Tosetti Value for Photography Prize ad Artissima con la galleria torinese Guido Costa Projects.
Il collettivo si forma a Milano nel 2004 e nel 2007 porta alla 52ª Biennale di Venezia Painting, un video sulle scritte censurate sul muro del carcere di San Vittore.
Avvia Incompiuto Siciliano, poi Incompiuto Italiano: il catalogo di opere pubbliche interrotte, presentato alla Columbia University di New York e raccolto nel 2019 nel libro e nella mostra Incompiuto: the birth of a style alla Campoli Presti di Parigi.
Firma con Ragnar Kjartansson Symphony n°1 per Performa a New York (2009) e Symphony n°2 all'HAU di Berlino (2015), mentre sviluppa il genere dei turbo film, tra cui All My Friends Are Dead (2009) sulla stregoneria in Camerun e Guerra e Pace (2019) sulla propaganda russa, lasciato incompiuto dalla pandemia.
Porta a Roma l'installazione Himalaya (2022), con un casting pubblico di residenti e persone senza casa, e nel 2025 riceve il Tosetti Value for Photography Prize ad Artissima con la galleria Guido Costa Projects, poco prima del nuovo turbo film Rotten Sharks, costruito con immagini generate da un'intelligenza artificiale.
Padiglione Italia, a cura di Robert Storr, con il video Painting sulla censura al carcere di San Vittore.
Partecipazione alla biennale europea d'arte contemporanea itinerante.
Extraordinary Vision, mostra collettiva al museo nazionale delle arti del XXI secolo.
Spettri Digitali, mostra collettiva al museo d'arte contemporanea Donnaregina.
Artissima, Torino, con la galleria Guido Costa Projects.
Fondazione Paul Thorel, Napoli.
Firenze.
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