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Alessandro Cardinale

Alessandro Cardinale
Camposampiero (Padova), Italia, 1977
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché costruire un'immagine visibile solo da un unico punto di vista?

Cardinale taglia listelli di legno o lamine di acciaio corten e li dispone in sequenza verticale: un volto femminile compare solo da un punto di osservazione preciso, e un passo di lato basta a disperderlo in segmenti astratti. La stessa logica regge la serie Graffiature, dove un'immagine incisa su plexiglass dipinto si rivela solo quando la luce la attraversa da dietro. L'opera non fissa un'immagine stabile ma una condizione d'accesso: il contenuto esiste solo per chi guarda nel modo giusto, come la scrittura segreta femminile che gli dà il nome.

Nato a Camposampiero, in provincia di Padova, nel 1977, studia Scultura all'Accademia di Belle Arti di Venezia e lavora nell'ambito dell'installazione e della figurazione dal 2000. Nelle Graffiature (2011-2013) incide immagini su plexiglass dipinto di nero, rivelate solo dalla luce che le attraversa da dietro; nei Frammenti di memoria (2012-2013) piccole scatole di legno illuminate proiettano ombre di ritagli di giornale su fatti di cronaca mai del tutto raccontati. Nel 2012 vince il primo premio alla V Biennale Internazionale d'Arte di Pechino, esponendo al NAMOC e al Factory 798 Art District: da quell'esperienza nasce la serie Nu Shu, che prende il nome dalla scrittura segreta delle donne dello Hunan. Espone al CRAG di Torino dal 2016, con Tra le righe, e nel 2021 introduce con Confini le prime figure autoportanti in acciaio corten; porta la stessa ricerca anche alla Building Bridges Art Foundation di Los Angeles e all'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco. Nel 2024 il Museo d'Arte Orientale di Venezia gli dedica Nüshu - Writing the Void, e nel 2026 torna al CRAG con Slant of Light.

Immagine a un solo sguardoDispone listelli verticali così che un volto compaia solo da un unico punto di osservazione.
Scrittura nascostaPrende come soggetto il nüshu, la scrittura segreta femminile dello Hunan, leggibile solo da chi ne condivideva il codice.
Luce come rivelatoreIncide immagini su plexiglass annerito, visibili solo quando la luce le attraversa da dietro.
Memoria taciutaProietta ombre di ritagli di giornale su fatti di cronaca mai del tutto raccontati dalla stampa.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Primi anni 2010 · dal premio alla Biennale Internazionale d'Arte di Pechino alla serie Nu Shu
Formazione
Accademia di Belle Arti di Venezia, VeneziaVenezia, IT 🇮🇹
Temi
PercezioneLuceScrittura segretaMemoriaIdentità femminileAnamorfosi
Linguaggi & media
Scultura in legnoAcciaio cortenInstallazioneIncisione su plexiglassLuce e retroilluminazione
Art Figures
Elisabetta Donaggio · Cura le sue personali In Between (2015) e Dialoghi (2017) alla Galleria d'Arte L'Occhio di Venezia.Gaia Pasi · Cura Sub-Track (2014) a Palazzo Chigi Zondadari, Siena, nel progetto Zak in Tour.Lisa Ghirardi · Scrive il testo critico di See the Unseen (2024) e co-cura con Marta Boscolo Marchi la mostra Nüshu - Writing the Void al MAO di Venezia (2024).
Art Spaces
CRAG - Chiono Reisova Art Gallery, TorinoGalleria d'Arte L'Occhio, VeneziaFactory 798 Art District, PechinoBuilding Bridges Art Foundation, Los AngelesIstituto Italiano di Cultura, San Francisco
Collezioni
Fondazione Peano, CuneoFondazione Pardes, MiranoAreacreativa42, Rivarolo CanaveseMuSa - Museo di Salò, SalòNorth Art Space Gallery, Jakarta

Cronologia della ricerca

2000-2011Formazione e primi linguaggi

Si forma in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Venezia e lavora nell'ambito dell'installazione e della figurazione dal 2000, costruendo oggetti che legano la figura alla luce e al punto di vista.

2011-2014Graffiature, Frammenti di memoria e la Biennale di Pechino

Nelle Graffiature (2011-2013) incide immagini su plexiglass dipinto di nero, rivelate solo dalla luce che le attraversa da dietro; nei Frammenti di memoria (2012-2013) piccole scatole di legno illuminate proiettano ombre di ritagli di giornale su fatti di cronaca mai del tutto raccontati. Nel 2012 vince il primo premio alla V Biennale Internazionale d'Arte di Pechino, esponendo al NAMOC e al Factory 798 Art District.

2013-2021La serie Nu Shu

Dall'esperienza di Pechino nasce la serie Nu Shu, che prende il nome dalla scrittura segreta delle donne dello Hunan: listelli di legno disposti in verticale fanno emergere un volto femminile da un solo punto di vista. Espone la serie a Siena (2014), Venezia (2015 e 2017) e al CRAG di Torino, dove nel 2021, con Confini, introduce le prime figure autoportanti in acciaio corten.

2024-2026Nüshu a Venezia e il ritorno al CRAG

Nel 2024 il Museo d'Arte Orientale di Venezia gli dedica la mostra Nüshu - Writing the Void, curata da Lisa Ghirardi e Marta Boscolo Marchi. Nel 2026 torna al CRAG di Torino con Slant of Light.

Passaggi istituzionali

2012NAMOC - National Art Museum of China, Pechino

Vince il primo premio della sezione internazionale ed espone le opere della serie Nu Shu al museo nazionale cinese.

2024Museo d'Arte Orientale (Ca' Pesaro), Venezia

Il museo dedica alla serie Nu Shu la mostra Nüshu - Writing the Void, curata da Lisa Ghirardi e Marta Boscolo Marchi.

Premi e riconoscimenti

2012V Biennale Internazionale d'Arte di Pechino

Primo premio nella sezione internazionale, assegnato come miglior artista straniero; dà origine alla serie Nu Shu.

FONTI VERIFICATEhttps://cultura.gov.it/evento/alessandro-cardinale-nushu-writing-the-void-inaugurazione-della-mostra-museo-darte-orientale-di-venezia [Ministero della Cultura, fonte istituzionale] - mostra Nüshu - Writing the Void al Museo d'Arte Orientale di Venezia, 2024 (accesso 2026-10-26) · https://arte.it/calendario-arte/venezia/mostra-alessandro-cardinale-n%C3%BCshu-writing-the-void-99439 [arte.it, portale specializzato] - date esatte 19 ottobre 2024-12 gennaio 2025, curatrici Lisa Ghirardi e Marta Boscolo Marchi, nascita 1977 a Padova, V Biennale di Pechino 2012, collezioni (accesso 2026-10-26) · https://www.artribune.com/?p=377391 [Artribune, rivista d'arte] - mostra In Between (2015), Galleria d'Arte L'Occhio Venezia, curatela di Elisabetta Donaggio, nascita 1977 a Padova, Accademia di Belle Arti di Venezia (accesso 2026-10-26) · https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/alessandro-cardinale-dialoghi/ [Artribune, rivista d'arte] - mostra Dialoghi (2017), serie Nu Shu ed Equilibrium, Galleria d'Arte L'Occhio Venezia (accesso 2026-10-26) · https://www.artribune.com/?p=551140 [Artribune, rivista d'arte] - mostra Tra le righe (2016) al CRAG di Torino, origine della serie Nu Shu dalla Biennale di Pechino 2012 (accesso 2026-10-26) · https://www.artribune.com/?p=742243 [Artribune, rivista d'arte] - mostra Confini (2021) al CRAG di Torino, sculture in acciaio corten, nascita a Padova nel 1977, Accademia di Belle Arti di Venezia, collezioni (Fondazione Peano, Fondazione Pardes, Areacreativa42, North Art Space Gallery) (accesso 2026-10-26) · https://arte.it/calendario-arte/siena/mostra-alessandro-cardinale-sub-track-6558 [arte.it, portale specializzato] - mostra Sub-Track (2014), curatela di Gaia Pasi, serie Graffiature 2011-2013 e Frammenti di memoria 2012-2013, origine della serie Nu-Shu dalla Biennale di Pechino 2012 (accesso 2026-10-26) · https://arte.it/calendario-arte/siena/mostra-alessandro-cardinale-see-the-unseen-98791 [arte.it, portale specializzato] - mostra See the Unseen (2024), testo di Anna Lisa Ghirardi, sedi internazionali (NAMOC, Factory 798, Building Bridges Art Foundation, Istituto Italiano di Cultura San Francisco) (accesso 2026-10-26)

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