Come sopravvive un passato coloniale che le istituzioni hanno rimosso?
Alessandra Ferrini è un'artista, ricercatrice ed educatrice nata a Bagno a Ripoli, vicino a Firenze, nel 1984. La sua ricerca si inserisce nel campo degli studi postcoloniali e indaga il colonialismo italiano e l'eredità del fascismo nell'area euromediterranea, a partire da un metodo storiografico e d'archivio che intreccia fotografie, documenti diplomatici, testi letterari e materiali di propaganda. Il lavoro prende la forma di film-saggio, installazione, performance-lecture e camminata sonora, e riporta alla luce episodi che le istituzioni hanno lasciato ai margini della memoria pubblica.
In Negotiating Amnesia (2015) un film-saggio in quattro capitoli mette a confronto patrimonio, fotografia, monumenti ed educazione con la guerra d'Etiopia del 1935-36, mostrando come l'amnesia coloniale sia stata costruita anche attraverso libri di testo e monumenti. In Unruly Connections intreccia tre voci silenziate dalla censura coloniale in Libia, fra cui il romanzo anticoloniale di Gebreyesus Hailu e le cronache del giornalista danese Knud Holmboe, restituendo quello che una fonte storica definisce un «silenzio iconografico» imposto dal regime. Nel ciclo Gaddafi in Rome, avviato con Notes for a Film (2022) e ampliato in Anatomy of a Friendship (2024), la visita di Gheddafi a Roma nel 2009 diventa il punto da cui ricostruire, dentro una scenografia che cita il teatro anatomico di Padova, la continuità fra l'occupazione italiana della Libia e gli accordi diplomatici e migratori firmati con l'Italia nel 2008.
Nei lavori più recenti l'indagine si sposta dalle colonie alle istituzioni italiane che ne conservano l'eredità. In Unsettling Genealogies (2024) la storia della Coppa Volpi, ancora assegnata al Festival del Cinema di Venezia con il nome del gerarca fascista Giuseppe Volpi di Misurata, diventa il punto di partenza per una genealogia delle istituzioni culturali italiane. In I Saw a Dark Cloud Rise (2025) la ricerca risale alla guerra italo-turca del 1911-12, quando in Libia viene sganciata la prima bomba aerea della storia militare, per indagare il legame fra le nuove tecnologie della visione dall'alto, la propaganda di guerra e l'estetica nascente del Futurismo.
RicomposizioneDocumenti ufficiali diventano materia di un nuovo racconto.
RimozioneCiò che le istituzioni hanno taciuto torna leggibile.
ContinuitàColonialismo e fascismo attraversano senza rottura il presente.
VerticalitàLo sguardo dall'alto diventa strumento di dominio e guerra.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 2010 · dal 2015, prima presentazione pubblica del film-saggio Negotiating Amnesia al Festival dei Popoli e a MAD Murate Art District, Firenze
Formazione
2010 · University of Westminster, Londra, GB2014 · University of Westminster, Londra, GB2024 · University of the Arts London, Londra, GB
Temi
colonialismomemoriaarchiviopotere
Linguaggi & media
videoinstallazioneperformancescrittura
Art Figures
Bernardo Follini · cura la personale I Saw a Dark Cloud Rise, installazione commissionata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (2025).
Art Spaces
Fondazione Sandretto Re RebaudengoMAXXIMuseo NovecentoVilla Romanaar/ge kunst
Residenze
2018 · British School at Rome, Roma, IT
Collezioni
MAXXI, Roma
Cronologia della ricerca
2015–2019Archivi della memoria rimossa
Con Negotiating Amnesia e A Bomb to be Reloaded il film-saggio e l'installazione ricompongono archivi fotografici, monumenti, libri di testo e testimonianze sul colonialismo italiano in Africa orientale e sul pensiero anticoloniale che vi si è opposto.
2022Voci silenziate e diplomazia
Con Unruly Connections e Gaddafi in Rome: Notes for a Film la ricerca si concentra sulla Libia: da un lato le voci letterarie censurate dal colonialismo, dall'altro la visita di Gheddafi a Roma nel 2009 come chiave per leggere i rapporti diplomatici fra i due paesi.
dal 2024Le istituzioni sotto esame
Con Unsettling Genealogies, Gaddafi in Rome: Anatomy of a Friendship e I Saw a Dark Cloud Rise l'indagine si sposta sulle istituzioni culturali italiane e sulla nascita della visione aerea come strumento bellico e propagandistico.
Passaggi istituzionali
2025Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
I Saw a Dark Cloud Rise, a cura di Bernardo Follini, installazione video a tre canali commissionata dalla Fondazione.
202460. Biennale di Venezia, Venezia
Foreigners Everywhere, a cura di Adriano Pedrosa, con Gaddafi in Rome: Anatomy of a Friendship.
2024Museo Novecento, Firenze
Unsettling Genealogies, a cura di Daphne Vitali.
201616. Quadriennale di Roma, Roma
sezione Orestiade italiana, a cura di Simone Frangi.
per la pubblicazione Like Swarming Maggots: Confronting the Archive of Coloniality across Italy and Libya (Archive Books, 2024).
FONTI VERIFICATEhttps://www.alessandraferrini.info/ [artista] — sito personale ufficiale, identità professionale, statement (2026-09-24) · https://www.alessandraferrini.info/info [artista] — biografia, formazione (PhD UAL), premi, mostre, insegnamento (2026-09-24) · https://www.alessandraferrini.info/cv [artista] — CV completo: formazione, mostre personali e collettive, premi, residenze (2026-09-24) · https://www.maxxi.art/en/events/maxxi-bvlgari-prize-2022/ [istituzione] — MAXXI Bvlgari Prize 2022: giuria, opera vincitrice, nascita a Firenze 1984 (2026-09-24) · https://www.e-flux.com/announcements/500041/alessandra-ferrini-wins-the-maxxi-bvlgari-prize-2022 [rivista] — conferma vittoria del premio, titolo dell'opera, ingresso nella collezione MAXXI (2026-09-24) · https://fsrr.org/en/mostre-category/turin-alessandra-ferrini-i-saw-a-dark-cloud-rise/ [istituzione] — mostra I Saw a Dark Cloud Rise (2025): curatore, date, temi (2026-09-24) · https://www.labiennale.org/en/art/2024/nucleo-contemporaneo/alessandra-ferrini [istituzione] — biografia ufficiale Biennale di Venezia, opera esposta, curatore (2026-09-24) · https://www.alessandraferrini.info/gaddafi-rome-anatomy-friendship [artista] — dettagli dell'opera Gaddafi in Rome: Anatomy of a Friendship (2024) (2026-09-24) · https://www.alessandraferrini.info/gaddafi-in-rome-notes-for-a-film [artista] — dettagli dell'opera Gaddafi in Rome: Notes for a Film (2022) (2026-09-24) · https://www.museonovecento.it/en/mostre/alessandra-ferrini-unsettling-genealogies/ [museo] — mostra Unsettling Genealogies (2024): curatore, date, descrizione (2026-09-24) · https://www.e-flux.com/announcements/469597/alessandra-ferriniunruly-connections [rivista] — mostra Unruly Connections (2022): curatore, date, descrizione (2026-09-24) · https://www.murateartdistrict.it/archive/alessandra-ferrini/ [istituzione] — mostra Negotiating Amnesia (2015): curatore, descrizione, sede (2026-09-24) · https://www.juliet-artmagazine.com/en/the-cultural-nomadism-of-alessandra-ferrini/ [rivista] — biografia, metodo di lavoro, opere citate, riferimenti teorici (2026-09-24) · https://www.alessandraferrini.info/a-bomb-to-be-reloaded [artista] — dettagli dell'opera A Bomb to be Reloaded, Villa Romana (2019) (2026-09-24) · https://www.artribune.com/artista-mostre-biografia/alessandra-ferrini/ [rivista] — cronologia mostre, partecipazione alla Quadriennale di Roma 2016 (2026-09-24) · https://www.artribune.com/tribnews/2016/06/quadriennale-roma-artisti-mostra/ [rivista] — conferma partecipazione alla 16. Quadriennale di Roma, sezione Orestiade italiana, curatore Simone Frangi, nascita a Bagno a Ripoli 1984 (2026-09-24) · https://www.arts.ac.uk/study-at-ual/postgraduate-study/postgraduate-community/stories/alessandra-ferrinis-mead-phd-rome-residency-report [istituzione] — Mead Residency, British School at Rome (2018): dettagli del programma (2026-09-24) · https://manifesta13.org/projects/rue-dalger/ [istituzione] — verifica della natura collettiva del progetto Rue d'Alger, escluso dalla scheda per rilevanza insufficiente (2026-09-24) · https://www.alessandraferrini.info/publications [artista] — pubblicazione Like Swarming Maggots: editore e anno (2026-09-24)