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Alberto Savinio

Alberto Savinio
Italia, 1891–1952
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché raffigurare dèi, mostri e manichini come se appartenessero allo stesso mondo quotidiano?

Alberto Savinio arriva tardi alla pittura, dopo una prima vita da scrittore e compositore: la sua prima mostra di quadri avviene solo nel 1927, a Parigi. Sulla tela porta lo stesso repertorio delle sue opere letterarie e musicali: dèi, mostri, animali, manichini e giocattoli, trattati come abitanti ordinari di interni domestici. Mescolando mitologia classica, infanzia e oggetti quotidiani in un unico piano di realtà grottesca e ironica, costruisce un immaginario che rifiuta la gerarchia fra il sacro, il meccanico e il familiare.

Nasce ad Atene il 25 agosto 1891 come Andrea de Chirico, fratello minore di Giorgio de Chirico, e sceglie il nome Alberto Savinio durante un primo soggiorno a Parigi iniziato nel 1910, dove frequenta Guillaume Apollinaire. Si diploma in pianoforte a dodici anni e compone a sedici Carmela, opera che interessa Pietro Mascagni. Nel 1915, arruolato e trasferito a Ferrara, incontra Filippo de Pisis e Carlo Carrà; nel 1919, stabilitosi a Roma, aderisce al gruppo di Valori Plastici. Comincia a dipingere regolarmente solo dal 1925 e tiene la sua prima personale di pittura alla Galerie Bernheim-Jeune di Parigi nell'ottobre 1927, presentata da Jean Cocteau. Seguono le personali di Torino e Firenze nel 1932, quella della Galleria Il Milione a Milano nel 1940 e quella della Galleria La Margherita a Roma nel 1945. Firma inoltre scene e costumi per il Teatro alla Scala fra il 1948 e il 1951, fra cui l'Oedipus Rex di Stravinskij e L'uccello di fuoco, e per il Maggio Musicale Fiorentino. Muore improvvisamente a Roma il 5 maggio 1952, due anni prima della retrospettiva a lui dedicata, nel 1954, alla Biennale di Venezia.

Mescola mitologia e oggetti comuniPopola le tele di dèi, mostri e manichini trattati come abitanti ordinari di interni domestici, senza gerarchia fra sacro e quotidiano.
Arriva alla pittura da scrittura e musicaDopo una prima vita da scrittore e compositore, comincia a dipingere regolarmente solo a metà degli anni Venti, portando sulla tela i temi dei suoi libri.
Progetta scene per il teatro musicaleFirma scene e costumi per il Teatro alla Scala e per il Maggio Musicale Fiorentino fra il 1948 e il 1951, fra cui l'Oedipus Rex di Stravinskij.
Teorizza il ritorno all'ordine con Valori PlasticiAderisce nel 1919 al gruppo romano di Valori Plastici, fra le voci di una pittura di impianto classico dopo le avanguardie.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 1920 · la prima personale di pittura alla Galerie Bernheim-Jeune di Parigi, presentata da Jean Cocteau (1927)
Temi
MitologiaMetafisicaIroniaInfanziaTeatroRitorno all'ordine
Linguaggi & media
PitturaDisegnoScenografiaScritturaMusica
Art Figures
Giorgio de ChiricoJean CocteauGuillaume Apollinaire
Art Spaces
Galerie Bernheim-Jeune, ParigiGalleria Il Milione, MilanoGalleria La Margherita, Roma
Collezioni
GAM, TorinoMART, Trento e RoveretoMuseum of Fine Arts, BostonNational Gallery of Art, Washington

Cronologia della ricerca

1891–1918Da Atene a Roma, fra musica e scrittura

Nasce ad Atene nel 1891; si forma in musica, compone Carmela a sedici anni e nel 1910 si trasferisce a Parigi, dove assume il nome Alberto Savinio. Nel 1915 incontra a Ferrara Filippo de Pisis e Carlo Carrà; nel 1919 aderisce a Roma al gruppo di Valori Plastici.

1925–1932L'esordio come pittore

Comincia a dipingere regolarmente dal 1925; tiene la prima personale di pittura alla Galerie Bernheim-Jeune di Parigi nell'ottobre 1927, presentata da Jean Cocteau, seguita dalle personali di Torino e Firenze nel 1932.

1940–1945Le personali italiane

Espone alla Galleria Il Milione di Milano nel 1940 e alla Galleria La Margherita di Roma nel 1945, consolidando la propria presenza sulla scena italiana.

1948–1954Il teatro musicale e la retrospettiva postuma

Firma scene e costumi per il Teatro alla Scala, fra cui l'Oedipus Rex di Stravinskij (1948) e L'uccello di fuoco (1950), e per il Maggio Musicale Fiorentino (1951). Muore nel 1952; nel 1954 la Biennale di Venezia gli dedica una retrospettiva postuma.

Passaggi istituzionali

1951Palazzo Reale, Milano

Invitato alla rassegna Artisti d'Italia.

1954Biennale di Venezia

Retrospettiva postuma.

FONTI VERIFICATEhttps://www.albertosavinio.it/it/biografia [istituzione]: archivio ufficiale, biografia completa con date di formazione musicale, trasferimenti, esordio pittorico e mostre (accesso 2026-10-27) · https://www.treccani.it/enciclopedia/alberto-savinio_(Enciclopedia-Italiana)/ [enciclopedia]: inquadramento critico, opere letterarie e musicali (accesso 2026-10-27) · https://www.maggioregam.com/artists/54-alberto-savinio/biography/ [galleria]: mostre italiane e collezioni pubbliche (accesso 2026-10-27) · https://www.pinacoteca-agnelli.it/testi-di-sala-alberto-savinio-souvenir/ [istituzione]: temi ricorrenti della pittura, confermati dalla mostra retrospettiva Souvenir (accesso 2026-10-27)

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