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Alberto Giacometti

Alberto Giacometti
Svizzera, 1901–1966
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché la figura resta minuscola su una base enorme, come vista da lontano su un marciapiede?

Giacometti lavora la creta e il gesso con le dita e la lama di un coltello, senza mai levigare la superficie: ogni ritocco lascia un solco visibile. Nel dopoguerra questo processo produce un paradosso scultoreo: i corpi si assottigliano fino a diventare quasi lineari, mentre il basamento sotto di loro resta sproporzionatamente grande, come se la figura fosse vista da una grande distanza, su una piazza o un marciapiede. Non cerca una proporzione realistica ma l'equivalente plastico di uno sguardo che misura lo spazio vuoto tra sé e un corpo lontano.

Nasce nel 1901 a Borgonovo, in Val Bregaglia, primo figlio del pittore post-impressionista Giovanni Giacometti. Nel 1919 si iscrive all'École des Beaux-Arts e all'École des Arts et Métiers di Ginevra; nel 1922 si trasferisce a Parigi, dove fino al 1926 segue in modo irregolare i corsi di scultura di Antoine Bourdelle alla Académie de la Grande Chaumière. Si stabilisce nel minuscolo studio di rue Hippolyte-Maindron, che non lascerà più. Tra il 1930 e il 1935 entra nel gruppo surrealista con opere come la Boule suspendue e Femme égorgée, prima di essere espulso per essere tornato a lavorare dal vero. Passa gli anni di guerra a Ginevra, poi torna a Parigi nel 1945. Tra il 1946 e il 1947 trova la cifra delle figure filiformi, come L'Homme qui marche e La Place, esposte da Pierre Matisse a New York dal 1948. Sposa Annette Arm nel 1949. Nel 1956 realizza il gruppo delle Femmes de Venise; nel 1962 ottiene una sala personale alla Biennale di Venezia. Muore a Coira l'11 gennaio 1966.

SUPERFICIELavora gesso e creta con dita e coltello, senza mai levigare il risultato.
SCALAMette figure minuscole su basi enormi, come viste da lontano.
RIPETIZIONERifà lo stesso soggetto decine di volte nella stessa seduta.
VUOTOIsola la figura in uno spazio che la restringe e la allontana.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1930 · ingresso nel gruppo surrealista parigino con la Boule suspendue (1930-31)
Formazione
1919–1920 ·École des Beaux-Arts de GenèveGinevra, CH 🇨🇭, pittura1922–1926 ·Académie de la Grande ChaumièreParigi, FR 🇫🇷, scultura con Antoine Bourdelle, frequenza irregolare
Temi
Figura filiformeBase e piedistalloSuperficie lavorataSurrealismoRitrattoDistanza percettivaSerialità
Linguaggi & media
SculturaPitturaDisegnoIncisione
Art Figures
Antoine Bourdelle ·Maestro di scultura alla Académie de la Grande Chaumière di Parigi, dal 1922 al 1926Diego Giacometti ·Fratello, assistente e modello per tutta la vita; cura la fusione in bronzo dei gessiJean Genet ·Scrittore che racconta lo studio di rue Hippolyte-Maindron dopo aver posato per un ritratto, in un saggio del 1957
Art Spaces
Galerie Pierre Colle, Parigi ·Sede della prima personale, nel 1932Pierre Matisse Gallery, New York ·Lo rappresenta negli Stati Uniti dal 1948Galerie Maeght, Parigi ·Prima mostra nel 1951, poi suo riferimento parigino per il resto della carrieraAtelier di rue Hippolyte-Maindron, Parigi ·Il minuscolo studio dove lavora ininterrottamente dal 1926 al 1966

Cronologia della ricerca

1919–1926Formazione tra Ginevra e Parigi

Studia pittura all'École des Beaux-Arts e scultura e disegno all'École des Arts et Métiers di Ginevra; nel 1920 un viaggio in Italia lo mette a confronto con Giotto, Tintoretto e la Biennale di Venezia. Dal 1922 è a Parigi, dove segue in modo irregolare i corsi di Antoine Bourdelle.

1930–1935Il periodo surrealista

Entra nel gruppo surrealista con la Boule suspendue (1930-31); seguono Femme égorgée (1932) e Le Palais à 4 heures (1932). Viene espulso dal gruppo nel febbraio 1935 per essere tornato a lavorare da un modello dal vero.

1945–1951La svolta filiforme

Tornato a Parigi, nel 1946-47 trova la cifra delle figure estremamente sottili su basi sproporzionate, come L'Homme qui marche e La Place. Pierre Matisse lo espone a New York dal 1948; sposa Annette Arm nel 1949; nel 1951 apre il rapporto con la Galerie Maeght.

1956–1966Consacrazione e ultimi anni

Realizza il gruppo delle Femmes de Venise per la Biennale del 1956; nel 1962 ottiene una sala personale alla Biennale di Venezia. Continua a rilavorare ritratti e teste fino alla morte, a Coira, l'11 gennaio 1966.

Passaggi istituzionali

1936Museum of Modern Art, New York

Entra in collezione con Le Palais à 4 heures (Il palazzo alle 4 del mattino, 1932).

1955Solomon R. Guggenheim Museum, New York

Retrospettiva, insieme a quella della Arts Council Gallery di Londra lo stesso anno.

1962Biennale di Venezia

Sala personale all'interno della mostra internazionale; riceve un importante riconoscimento per la scultura.

1965Tate Gallery, Londra

Retrospettiva, insieme a quelle del Museum of Modern Art di New York, del Louisiana Museum in Danimarca e dello Stedelijk Museum di Amsterdam.

Premi e riconoscimenti

1961Carnegie International, Pittsburgh

Premio per la scultura.

1965Grand Prix National des Arts

Riconoscimento conferito dal governo francese.

FONTI VERIFICATEFondation Giacometti, Parigi · Collezione Guggenheim Venezia · Museum of Modern Art, New York (cronologia) · National Gallery of Australia · Carnegie Museum of Art, Pittsburgh

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