Come può un evento privato modificare uno spazio pubblico?
Garutti si forma come architetto al Politecnico di Milano e porta nella ricerca un'attenzione allo spazio costruito che userà per intervenire nel paesaggio pubblico. Dalla metà degli anni 90 sposta il lavoro dallo studio alla città: lampioni che si accendono quando nasce un bambino in ospedale, un lampadario di oltre mille lampadine che si illumina a ogni fulmine caduto in Italia, microfoni che registrano le voci di chi passa. Ogni intervento porta una targa che lo dedica a una persona o a un evento specifico e anonimo, trasformando lo spettatore occasionale in parte costitutiva dell'opera.
Per oltre vent'anni, fino al 2013, insegna pittura all'Accademia di Brera, dove forma una generazione di artisti italiani spingendoli oltre la pittura da cavalletto verso una pratica relazionale e contestuale. La prima retrospettiva, Didascalia/Caption, è curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist al PAC di Milano nel 2012. Muore a Milano il 24 giugno 2023, poco dopo aver realizzato l'opera permanente per il MAXXI L'Aquila.
Dediche anonimeOgni opera pubblica porta una targa dedicata a una persona o a un evento reale ma non identificato, che diventa parte del significato dell'opera.
Dispositivi collegati alla vita realeLampioni, lampadari e microfoni sono collegati a fenomeni esterni e imprevedibili, nascite, fulmini, voci, che l'artista non controlla.
Spazio pubblico e architetturaLa formazione da architetto orienta il lavoro verso piazze, stazioni e aeroporti piuttosto che verso lo spazio chiuso della galleria.
Insegnamento come praticaLa cattedra a Brera è parte integrante della sua ricerca, con un metodo che ha segnato una generazione di artisti italiani.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Primi anni 90
Temi
arte relazionalearte pubblicadedica anonimasensori e luceBrera
Massimo Minini ·gallerista di riferimento per decenni, con mostre personali dal 2008 al 2021Hans Ulrich Obrist ·co-curatore della retrospettiva Didascalia/Caption al PAC di Milano, 2012Paola Nicolin ·co-curatrice della retrospettiva Didascalia/Caption al PAC di Milano, 2012Germano Celant ·curatore della monografia pubblicata nel 2024, l'anno dopo la morte dell'artista
Art Spaces
Accademia di Brera, Milano ·docente della cattedra di pittura fino al 2013PAC, Milano ·sede della prima retrospettiva "Didascalia/Caption", 2012MAXXI, Roma e L'Aquila ·opera permanente "Temporali" inaugurata nel 2023 e commissione per la sede dell'Aquila, 2021Galleria Massimo Minini, Brescia ·gallerista storico dell'artista
Cronologia della ricerca
1948Nascita
Nasce a Galbiate, in provincia di Lecco.
1975Debutto
Prima mostra personale alla Galleria Diagramma di Milano, dopo la laurea in Architettura al Politecnico.
1990Biennale di Venezia
Sala personale al Padiglione Italia con la serie Orizzonti, curata da Laura Cherubini, Flaminio Gualdoni e Lea Vergine.
1994Svolta relazionale
La commissione per il teatro di Peccioli segna il passaggio a un'arte pubblica dedicata a persone ed eventi reali.
1998-2003Opere pubbliche internazionali
Realizza interventi permanenti a Bergamo, Gand, Istanbul, Kanazawa e Bolzano.
2009Temporali
Presenta al MAXXI di Roma il lampadario che si illumina a ogni fulmine caduto in Italia.
2012Prima retrospettiva
Il PAC di Milano gli dedica Didascalia/Caption, curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist.
2023Morte
Muore a Milano il 24 giugno, poco dopo l'inaugurazione della sua opera permanente per il MAXXI L'Aquila.
Mostre, formazione e collezioni
2000S.M.A.K., Gand
Partecipa alla mostra Over the Edges con un intervento permanente in città.
200221st Century Museum of Contemporary Art, Kanazawa
Realizza un'opera permanente per il museo giapponese.
2009MAXXI, Roma
Presenta Temporali, poi diventata installazione permanente sul tetto del museo nel 2023.
2012PAC, Milano
Prima retrospettiva dell'artista, Didascalia/Caption.
2021MAXXI, L'Aquila
Realizza un'opera permanente commissionata dal Ministero della Cultura.