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Alan Charlton

Alan Charlton
Regno Unito, 1948
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Come può lo stesso grigio, sempre identico, produrre un quadro diverso ogni volta?

Alan Charlton dipinge soltanto grigio, da quando nel 1969 fissa per ogni tela la stessa profondità di 4,5 centimetri, ricavata da una sezione di legname standard da falegnameria, e inizia a comprare il colore in un negozio di ferramenta invece che da un fornitore per artisti. L'insolito non è la rinuncia al colore, già tentata con il rosso ossido, il marrone o il nero, ma la scelta di ripetere all'infinito la stessa misura e la stessa tonalità stesa in sottilissimi strati sovrapposti. Il grigio diventa così un modulo di fabbrica più che un colore da contemplare, e ogni quadro cambia solo in rapporto alla parete che lo ospita.

Charlton nasce nel 1948 a Sheffield e si forma alla Sheffield School of Art, alla Camberwell School of Art e alla Royal Academy Schools di Londra, dove nel 1968 una sua prima tela grigia viene respinta dalla mostra annuale degli studenti. L'anno seguente fissa la formula che non abbandonerà più: lo stesso modulo di 4,5 centimetri, la stessa tonalità di grigio. Nel 1972 tiene la prima personale alla Konrad Fischer Galerie di Düsseldorf e la prima mostra istituzionale alla Whitechapel Art Gallery di Londra. Negli anni Ottanta il lavoro entra nei grandi musei europei, con personali allo Stedelijk Van Abbemuseum di Eindhoven (1982) e al Musée d'Art Moderne della Ville de Paris (1989), e con documenta 7 a Kassel (1982). Le tele si moltiplicano in sequenze di pannelli, come Multiple Line Painting (1984), oggi al Castello di Rivoli, con diciotto fasce orizzontali separate da intervalli di cinque centimetri. Negli anni Novanta e Duemila le personali proseguono tra Amburgo, Nîmes e lo Stedelijk Museum di Amsterdam (2001), mentre nel 2002 riceve il Charles Wollaston Award della Royal Academy. Charlton costruisce ancora da solo ogni telaio e ogni cassa da trasporto, senza mai avere assistenti in studio, e risiede a Hatfield, nell'Hertfordshire.

GrigioMescola a mano la stessa tonalità, sempre identica, da oltre cinquant'anni.
ModuloFissa lo spessore di ogni tela alla misura di un'asse da falegnameria.
PareteTratta il muro come parte della composizione, non come semplice sfondo.
ProcessoCostruisce da solo ogni telaio e ogni cassa da trasporto, senza assistenti.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Primi anni 1970 · dalle prime personali alla Konrad Fischer Galerie di Düsseldorf e alla Whitechapel Art Gallery di Londra (1972)
Formazione
1965-1966 · Sheffield School of ArtSheffield, GB 🇬🇧1966-1969 · Camberwell School of ArtLondra, GB 🇬🇧1969-1972 · Royal Academy SchoolsLondra, GB 🇬🇧
Temi
grigiomodulopareteserialitàminimalismo britannicoautoproduzione
Linguaggi & media
pitturainstallazione site-specific
Art Figures
Konrad Fischer · gli dedica la prima personale nel 1972 e lo rappresenta per oltre cinquant'anni
Art Spaces
Konrad Fischer GalerieAnnely Juda Fine ArtLisson GalleryGalerie TschudiA arte Invernizzi
Collezioni
TateCentre PompidouZKMCastello di RivoliMASI LuganoVan Abbemuseum

Cronologia della ricerca

1968-1972La scelta del grigio

Nel 1968 una prima tela grigia viene respinta dalla mostra annuale degli studenti della Royal Academy Schools; l'anno dopo Charlton fissa lo stesso modulo di 4,5 centimetri e la stessa tonalità su ogni tela successiva, e nel 1972 tiene la prima personale alla Konrad Fischer Galerie di Düsseldorf e la prima mostra istituzionale alla Whitechapel Art Gallery di Londra.

1976-1989Ingresso nei musei

Le gallerie Lisson a Londra e Leo Castelli a New York lo mostrano nella seconda metà degli anni Settanta; Multiple Line Painting (1984), oggi al Castello di Rivoli, scompone la tela in diciotto fasce orizzontali separate da intervalli di cinque centimetri, mentre le personali allo Stedelijk Van Abbemuseum di Eindhoven (1982) e al Musée d'Art Moderne della Ville de Paris (1989), insieme a documenta 7 a Kassel (1982), portano il lavoro nei grandi musei europei.

1991-2008Serialità e moduli

Le personali all'Institute of Contemporary Arts di Londra (1991), al Kunstverein di Amburgo (1997), al Carré d'Art di Nîmes (1997) e allo Stedelijk Museum di Amsterdam (2001) proseguono la stessa serialità modulare; nel 2002 Charlton riceve il Charles Wollaston Award della Royal Academy, e nel 2008 il Museum Kurhaus Kleve gli dedica una nuova personale.

dal 2010Continuità del modulo

Il gruppo Fundamental Painting alla Tate di Londra (2010) rilegge la sua ricerca dentro la storia della pittura minimale, mentre le personali alla Konrad Fischer Galerie di Düsseldorf e Berlino, alla Galerie Tschudi e ad A arte Invernizzi a Milano confermano, anche nel decennio più recente, lo stesso modulo di 4,5 centimetri fissato nel 1969.

Passaggi istituzionali

1972Whitechapel Art Gallery, Londra

Prima mostra istituzionale, personale di sole tele grigie.

1982documenta 7, Kassel

Partecipazione alla rassegna internazionale.

1982Stedelijk Van Abbemuseum, Eindhoven

Personale.

1989Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris

Personale.

1989Castello di Rivoli, Torino

Personale; il museo conserva oggi Single Panel Painting (1977), Multiple Line Painting (1984) e Five Vertical Parts (Two Greys) (2001).

2010Tate, Londra

Partecipazione alla mostra collettiva Fundamental Painting.

Premi e riconoscimenti

2002Charles Wollaston Award

Royal Academy Summer Exhibition, Londra; riconoscimento di 25.000 sterline al lavoro più distinto della mostra estiva, assegnato da una giuria di esperti.

FONTI VERIFICATEhttps://www.royalacademy.org.uk/art-artists/name/alan-charlton [istituzione] - nascita 1948 a Sheffield, frequenza alla Royal Academy Schools (registro ufficiale: 12 gennaio 1970 - giugno 1972), Charles Wollaston Award 2002 (2026-10-26) · https://konradfischergalerie.de/artists/78/ [galleria] - biografia, nascita a Sheffield 1948, formazione (Sheffield School of Art, Camberwell School of Art, Royal Academy Schools), prima personale 1972 alla Konrad Fischer Galerie, prima mostra istituzionale alla Whitechapel Art Gallery 1972, documenta 7 1982, collezioni pubbliche (2026-10-26) · https://www.galerie-tschudi.ch/media/pages/artists/alan-charlton/f1598d4923-1738253459/alancharlton.pdf [galleria] - CV completo con date di formazione (1965-1966 Sheffield School of Art, 1966-1969 Camberwell School of Art, 1969-1972 Royal Academy Schools), cronologia estesa delle mostre personali e collettive, collezioni pubbliche (2026-10-26) · https://www.castellodirivoli.org/en/artista/alan-charlton/ [museo] - formazione, prima personale 1972 alla Konrad Fischer Galerie, opere in collezione permanente (Single Panel Painting 1977, Multiple Line Painting 1984, Five Vertical Parts (Two Greys) 2001) (2026-10-26) · https://www.mumok.at/en/online-collection/detail/painting-in-20-parts-8850 [museo] - dipinge solo grigio dal 1969, rifiuto dell'etichetta "monochrome painter", opera Painting in 20 Parts (1990) in collezione dal 1992 (2026-10-26) · https://zkm.de/en/node/9605 [museo] - dal 1968 dipinge solo in grigio con tecnica costante, modulo di 4-5 cm ricavato dalle liste dello stretcher, elenco di mostre personali e collettive dal 1972 (2026-10-26) · https://rbge.org.uk/science-and-conservation/library-and-archives/plant-humanities/inverleith-house/2002-charlton [istituzione pubblica] - dettaglio tecnico: dal 1969 dipinge su legname da falegnameria standard, spessore 4,5 cm dopo la preparazione, colore comprato in un negozio di ferramenta, colori sperimentati prima del grigio (rosso ossido, marrone, verde creosoto, nero, bianco), mostra personale 2002 con elenco opere (2026-10-26) · https://collection.societegenerale.com/en/artists/alan-charlton-2048 [collezione istituzionale] - biografia, tecnica a strati sottilissimi sovrapposti, collezioni pubbliche (Stedelijk Museum, Van Abbemuseum, Musée d'Art Moderne de Paris, Musée d'Art Contemporain de Lyon, FRAC Bretagne, FRAC Midi-Pyrénées) (2026-10-26) · https://www.galerie-tschudi.ch/media/pages/press/vertical-integration/d7fe936a21-1682427492/gt_2006_alan-charlton_contemporarymagazin.pdf [rivista/saggio critico] - saggio di John Slyce (2006): autodescrizione "an artist who makes a grey painting", scelta del grigio dopo il rosso, il marrone e il nero, metodo di lavoro senza assistenti, filosofia materialista (2026-10-26) · https://studiointernational.com/index.php/royal-academy-charles-wollaston-prize-pound-25-000 [rivista d'arte] - descrizione del Charles Wollaston Award: 25.000 sterline, giuria di esperti, premio al lavoro più distinto della mostra estiva della Royal Academy (2026-10-26) · https://tate.org.uk/art/artists/alan-charlton-891 [museo] - opere in collezione Tate (serie di tele non titolate, 1991) (2026-10-26)

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