Aki Sasamoto costruisce installazioni di oggetti quotidiani ed elettrodomestici che restano sospesi, quasi macchine in attesa, finché una performance dal vivo non le attiva. Il suo corpo, formato nella danza prima che nelle arti visive, diventa lo strumento che completa la scultura: senza quel passaggio l'opera resta un dispositivo spento. Il metodo intreccia matematica, scienze comportamentali e dialogo parlato in immagini metaforiche e meccanismi cinetici, mai scelti a caso tra gli oggetti che popolano una casa qualsiasi.
Nata nel 1980 a Yokohama, in Giappone, Sasamoto studia inizialmente matematica, poi si laurea in danza e arti visive alla Wesleyan University nel 2004, e consegue un master in arti visive alla Columbia University nel 2007. La prima mostra-performance personale, Love Is the End of Art (2009), alla Zach Feuer Gallery di New York, la realizza insieme al musicista Momus. Il riconoscimento newyorchese arriva nel 2010 con Strange Attractors al Whitney Biennial e con la partecipazione a Greater New York al MoMA PS1. Nel 2016 presenta al SculptureCenter di New York Delicate Cycle, con lavatrici e asciugatrici industriali, la sua prima personale in un museo statunitense. Nel 2022 partecipa alla 59ª Biennale di Venezia, The Milk of Dreams, curata da Cecilia Alemani; nel 2023 vince il Calder Prize. Nel 2026 apre al Pirelli HangarBicocca di Milano, in collaborazione con la Kunsthalle Wien, la mostra XYZ, prima personale istituzionale in Europa, curata da Roberta Tenconi con Tatiana Palenzona.
La partecipazione alla Yokohama Triennale precede la prima mostra-performance personale, Love Is the End of Art, alla Zach Feuer Gallery di New York, con il musicista Momus.
Il Whitney Biennial, con Strange Attractors, e Greater New York al MoMA PS1 segnano il riconoscimento istituzionale newyorchese.
Al SculptureCenter presenta Delicate Cycle, la sua prima personale in un museo statunitense; nel 2022 partecipa alla Biennale di Venezia curata da Cecilia Alemani.
Al Pirelli HangarBicocca di Milano apre XYZ, la sua prima personale istituzionale in Europa, in collaborazione con la Kunsthalle Wien.
“Delicate Cycle”, prima personale in un museo statunitense
“The Milk of Dreams”, curata da Cecilia Alemani
personale “XYZ”, curata da Roberta Tenconi con Tatiana Palenzona
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