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Ai Weiwei

Ai Weiwei
Pechino, Cina, 1957 - vive e lavora tra Montemor-o-Novo (Portogallo), Cambridge (Regno Unito) e Berlino (Germania)
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa resta di un oggetto quando lo stato decide di distruggerlo?

Ai Weiwei nasce a Pechino nel 1957, figlio del poeta Ai Qing, perseguitato come "rightist" e internato con la famiglia nei campi di lavoro di Beidahuang e poi di Shihezi, nello Xinjiang, dal 1958 al 1976. Studia animazione alla Beijing Film Academy e nel 1978 cofonda il gruppo avanguardista The Stars. Nel 1981 si trasferisce negli Stati Uniti: vive per circa dodici anni tra Philadelphia e New York, frequenta la Art Students League of New York (1983-1986) e documenta la città nella serie fotografica New York Photographs (1983-1993).

Rientra a Pechino nel 1993 per l'aggravarsi della malattia del padre. Nel 1997 cofonda il China Art Archives & Warehouse, nel 2000 co-cura la mostra Fuck Off a Shanghai e nel 2003 fonda lo studio di architettura FAKE Design. Collabora con Herzog & de Meuron come consulente artistico per lo Stadio Nazionale di Pechino, costruito per le Olimpiadi del 2008. Dopo il terremoto del Sichuan guida la Citizens' Investigation sugli studenti morti nei crolli scolastici, arrivando a registrare 5.385 nomi, e usa il blog, poi Twitter, come strumento di denuncia.

Il 3 aprile 2011 viene arrestato all'aeroporto di Pechino e detenuto 81 giorni senza accusa formale; il governo gli confisca il passaporto e glielo restituisce solo nel luglio 2015. Nelle sue opere rompe e altera vasi della dinastia Han, mette in fila oltre 100 milioni di semi di porcellana in Sunflower Seeds (Tate Modern, 2010) e raddrizza a mano 90 tonnellate di ferro recuperato dalle scuole crollate in Straight (2008-2012). Nel 2017 sposta la ricerca sulla crisi dei rifugiati con Law of the Journey e il documentario Human Flow. Dal 2015 vive fuori dalla Cina: prima a Berlino, poi dal 2019 a Cambridge e, dal 2023 circa, a Montemor-o-Novo, in Portogallo.

PatrimonioVasi e oggetti antichi diventano materiale da alterare e discutere.
MemoriaIl terremoto del Sichuan si trasforma in nomi e materiali da conservare.
SorveglianzaIl controllo dello stato attraversa la vita privata e il lavoro.
MigrazioneI rifugiati entrano nell'installazione come corpo collettivo.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 1970, con il gruppo The Stars a Pechino; anni 1990, al rientro dagli Stati Uniti, con la serie sui vasi Han e la fondazione del China Art Archives & Warehouse nel 1997
Formazione
1978 · Beijing Film Academy, Pechino1983 · Art Students League of New York, New York
Temi
PatrimonioSorveglianzaMemoriaMigrazione
Linguaggi & media
SculturaInstallazioneFotografiaArchitetturaDocumentarioSocial media
Cicli/Opere chiave
1995 · Dropping a Han Dynasty Urn - performance fotografica in tre scatti, frantuma un'urna della dinastia Han2008-2012 · Straight - 90 tonnellate di barre di ferro recuperate dalle scuole crollate nel terremoto del Sichuan, raddrizzate a mano una per una2010 · Sunflower Seeds - oltre 100 milioni di semi di girasole in porcellana dipinti a mano, Turbine Hall, Tate Modern2013 · Bang - 886 sgabelli a tre gambe di epoca Qing nel Padiglione Tedesco alla Biennale di Venezia2017 · Law of the Journey - gommone sospeso lungo circa 70 metri con oltre 250 figure senza volto, National Gallery, Praga
Art Figures
Feng Boyi · curatore, co-pubblica con l'artista i volumi Black/White/Gray Cover Book (1994-1997) e co-cura la mostra Fuck Off, Shanghai, 2000Uli Sigg · diplomatico svizzero e collezionista, amico di lunga data; la sua collezione, donata a M+ Hong Kong, include 24 opere dell'artistaHerzog & de Meuron · architetti svizzeri, con lui consulente artistico per lo Stadio Nazionale di Pechino (2008) e collaboratori su Ordos 100, Serpentine Gallery Pavilion e Hansel and Gretel
Art Spaces
Lisson Gallery · Londra e sedi internazionali · mostre dal 2011; alcune mostre previste cancellate nel 2023
Collezioni
M+ Museum, Hong Kong (Sigg Collection)Museum of Contemporary Art San DiegoLutherhaus, EisenachFundación Arte Abierto, Città del MessicoPrinceton University Art Museum

Cronologia della ricerca

1957-1976Infanzia ed esilio

Nasce a Pechino nel 1957, figlio del poeta perseguitato Ai Qing; la famiglia viene internata nei campi di lavoro di Beidahuang e poi di Shihezi, nello Xinjiang, fino al ritorno a Pechino nel 1976.

1978-1993Formazione e anni newyorkesi

Studia animazione alla Beijing Film Academy, cofonda il gruppo The Stars (1978), si trasferisce negli Stati Uniti nel 1981 e vive a New York fino al 1993, frequentando la Art Students League e documentando la città in New York Photographs.

1994-2007Ready-made e prime istituzioni

Avvia la serie sui vasi della dinastia Han, cofonda il China Art Archives & Warehouse (1997), co-cura Fuck Off a Shanghai (2000) e fonda lo studio FAKE Design (2003); nel 2007 porta 1.001 cittadini cinesi a Kassel con Fairytale per documenta 12.

2008-2011Il terremoto e la detenzione

Guida la Citizens' Investigation sugli studenti morti nel terremoto del Sichuan, espone Sunflower Seeds alla Tate Modern (2010) e, il 3 aprile 2011, viene arrestato e detenuto 81 giorni senza accusa formale.

2012-2015Verso l'Europa

Espone Bang nel Padiglione Tedesco alla Biennale di Venezia (2013), riceve l'Amnesty International Ambassador of Conscience Award (2015) e, nel luglio dello stesso anno, ottiene la restituzione del passaporto confiscato nel 2011.

2016-2026Migrazione e vita in Europa

Realizza Law of the Journey e il documentario Human Flow sulla crisi dei rifugiati (2017), si trasferisce da Berlino a Cambridge (2019) e poi a Montemor-o-Novo, in Portogallo (dal 2023 circa), mentre nel 2025 il Seattle Art Museum gli dedica la sua più grande mostra statunitense, Ai, Rebel.

Passaggi istituzionali

2007documenta 12, Kassel

Fairytale: porta 1.001 cittadini cinesi a Kassel, alloggiati in un ex magazzino trasformato in dormitorio.

2010Tate Modern, Londra

Sunflower Seeds, undicesima commissione della Unilever Series alla Turbine Hall, oltre 100 milioni di semi di porcellana dipinti a mano.

2013Hirshhorn Museum, Washington D.C.

According to What?, prima grande retrospettiva museale nordamericana dell'artista.

2013Padiglione Tedesco, Biennale di Venezia

Bang: 886 sgabelli a tre gambe di epoca Qing disposti in una struttura a esplosione; Ai Weiwei è l'artista invitato nonostante non sia tedesco.

2014-2015Alcatraz, San Francisco

@Large: Ai Weiwei on Alcatraz, con Trace, 176 ritratti in Lego di prigionieri di coscienza e dissidenti politici.

2025Seattle Art Museum, Seattle Asian Art Museum e Olympic Sculpture Park

Ai, Rebel: The Art and Activism of Ai Weiwei, la più grande mostra statunitense dell'artista fino a quel momento.

Premi e riconoscimenti

2015Amnesty International Ambassador of Conscience Award

Assegnato insieme alla cantante Joan Baez, riconosce una leadership eccezionale nella lotta per i diritti umani attraverso la vita e il lavoro dell'artista.

FONTI VERIFICATEFonti primarie e giornalistiche lette: Wikipedia EN (voce Ai Weiwei); praemiumimperiale.org (pagina laureato); lisson.com (bio/CV dell'artista); tate.org.uk (comunicato Unilever Series/Sunflower Seeds); phillips.com (scheda lotto Coca-Cola, 2012); seattleartmuseum.org (pagina Circle of Animals/Zodiac Heads); magasin3.com (Fairytale Dormitory); publicdelivery.org (pagine su Straight, Forever Bicycles, Remembering); britannica.com (voce Remembering); lissongallery.com/news (Law of the Journey, National Gallery Prague); swissinfo.ch (Sigg Collection e M+); news.artnet.com (Amnesty International Award); myartbroker.com (10 facts about Ai Weiwei); proof.csmonitor.com (rilascio su cauzione, giugno 2011); domusweb.it (Bang, Biennale di Venezia 2013); artmuseum.princeton.edu (Zodiac Heads); penguin.co.uk (Ai Weiwei Speaks); hyperallergic.com (cancellazione mostra Lisson Gallery, 2023). Discordanze dichiarate: la data di rientro a Pechino dopo l'esilio familiare oscilla tra il 1976 (Wikipedia) e il 1975 (Praemium Imperiale); qui si usa il 1976. Una notizia di un breve ritorno in Cina a dicembre 2025-gennaio 2026, riportata da un'unica fonte (CNN Style via KTVZ, 21 gennaio 2026) e non confermata da altre testate indipendenti, non è stata inclusa nella scheda. Lo stato attuale del rapporto con Lisson Gallery resta incerto dopo le cancellazioni di mostre denunciate dall'artista nel novembre 2023. Un "Lifetime Contribution Award" del 2008 e l'anno esatto del Praemium Imperiale, privi di una seconda fonte primaria di conferma, non sono stati inclusi tra i premi.

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