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Adrian Piper

Adrian Piper
New York, Stati Uniti, 1948
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Quando il corpo diventa un test per i pregiudizi di chi guarda?

Nata a New York nel 1948, Piper studia arte alla School of Visual Arts (diploma nel 1969) lavorando come assistente di Sol LeWitt, poi filosofia alla City College of New York e ad Harvard, dove si addottora nel 1981. Dai primi anni 70 usa il proprio corpo come materiale sperimentale: in Catalysis indossa per giorni abiti impregnati di uova e latte marcio salendo sui mezzi pubblici per osservare le reazioni dei passanti, mentre in The Mythic Being (1973) assume le sembianze di un alter ego maschile nero per verificare come razza e genere cambino la percezione altrui.

Tra il 1986 e il 1990 distribuisce le My Calling (Card), biglietti a stampa che rispondono a commenti razzisti o ad approcci indesiderati. Insegna filosofia per decenni (Harvard, Wellesley, Georgetown, UC San Diego) scrivendo su Kant ed etica, prima di lasciare gli Stati Uniti e fondare a Berlino nel 2002 l'Adrian Piper Research Archive. Nel 2015 vince il Leone d'Oro come migliore artista alla Biennale di Venezia e nel 2018 il MoMA le dedica un'antologica che occupa l'intero sesto piano del museo.

Corpo come dispositivoNei "Catalysis" testa la tolleranza sociale sottoponendo il proprio corpo a condizioni estreme in spazi pubblici.
Alter ego e identità razzialeCon "The Mythic Being" assume per anni l'aspetto di un uomo nero per mostrare quanto la percezione dipenda dall'apparenza.
Testo come confronto direttoBiglietti e scritte, come le "My Calling (Card)", intervengono su razzismo e sessismo quotidiani senza scontro verbale.
Filosofia e kantismoLa sua attività parallela di studiosa di Kant struttura in modo sistematico e razionale la sua ricerca concettuale.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Primi anni 70
Formazione
1967-1969 ·School of Visual Arts, New York
Temi
Arte concettualePerformanceCatalysisMythic BeingRazza e identitàFilosofia kantiana
Linguaggi & media
PerformanceInstallazioneTestoFotografiaVideoDisegno
Art Figures
Sol LeWitt ·Lo assiste come assistente mentre è studentessa alla School of Visual Arts, nel 1967.Seth Siegelaub ·Lavora nella sua galleria newyorkese nel 1969, nel contesto delle prime mostre di arte concettuale.Okwui Enwezor ·Curatore della mostra All the World's Futures alla Biennale di Venezia 2015, dove Piper vince il premio come migliore artista.
Art Spaces
Seth Siegelaub Gallery, New York ·Luogo di lavoro e primo contatto con la scena dell'arte concettuale, nel 1969.Museum of Modern Art, New York ·Nel 1970 la include in "Information"; nel 2018 le dedica l'antologica "A Synthesis of Intuitions, 1965-2016".Adrian Piper Research Archive Foundation, Berlino ·Fondazione creata dall'artista nel 2002 per raccogliere e gestire il proprio archivio.Hamburger Bahnhof, Nationalgalerie, Berlino ·Nel 2017 ospita la sua prima mostra personale in un museo tedesco.

Cronologia della ricerca

1967-1969Formazione artistica

Studia alla School of Visual Arts di New York e lavora come assistente di Sol LeWitt.

1969Primi contatti concettuali

Lavora alla Seth Siegelaub Gallery e realizza il progetto postale Three Untitled Projects.

1970Information e Catalysis

Partecipa alla collettiva Information al MoMA e avvia la serie di performance Catalysis.

1973The Mythic Being

Avvia la serie dell'alter ego maschile, proseguita per diversi anni.

1974Laurea in filosofia

Si laurea in filosofia alla City College of New York.

1981Dottorato ad Harvard

Si addottora in filosofia e inizia a insegnare nelle università americane.

1986-1990My Calling (Card)

Distribuisce i biglietti a stampa contro razzismo e approcci indesiderati.

2002Archivio a Berlino

Fonda l'Adrian Piper Research Archive.

2008Fine dell'incarico a Wellesley

Wellesley College pone fine al suo incarico mentre è in aspettativa a Berlino.

2015Biennale di Venezia

Vince il Leone d'Oro come migliore artista nella mostra di Okwui Enwezor.

2018Antologica al MoMA

A Synthesis of Intuitions, 1965-2016 occupa l'intero sesto piano del museo.

Mostre, formazione e collezioni

1970MoMA, New York

Partecipa alla collettiva Information, tra le prime grandi mostre museali dedicate all'arte concettuale.

2017Hamburger Bahnhof, Nationalgalerie, Berlino

Prima mostra personale dell'artista in un museo tedesco.

2018MoMA, New York

Retrospettiva A Synthesis of Intuitions, 1965-2016.

2025National Gallery of Art, Washington

Partecipa alla collettiva Photography and the Black Arts Movement, 1955-1985.

Premi e riconoscimenti

1979, 1982National Endowment for the Arts, Visual Arts Fellowship

Due borse federali assegnate per il lavoro nelle arti visive.

1989Guggenheim Fellowship

Borsa della John Simon Guggenheim Memorial Foundation per la ricerca artistica.

2012College Art Association Artist Award

Premio per un corpo di opere di rilievo distintivo nella storia dell'arte contemporanea.

2018Käthe-Kollwitz-Preis

Premio assegnato dall'Akademie der Künste di Berlino.

FONTI VERIFICATEWikipedia (EN), Adrian Piper, https://en.wikipedia.org/wiki/Adrian_Piper · Studio Museum in Harlem, Adrian Piper, https://www.studiomuseum.org/artists/adrian-piper · The Art Story, Adrian Piper, https://theartstory.org/amp/artist/piper-adrian/ · Public Delivery, My Calling (Card), https://publicdelivery.org/adrian-piper-calling-card/

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